STORIA E TRADIZIONI
Si chiama Giufà, come il bambino ribelle: a Palermo c'è un posto speciale (e per tutti)
Un posto magico che si trova all'interno del Punto luce di Save the Children, nel quartiere Zen di Palermo: ci sono circa 7mila i libri tra fiabe, narrativa e saggistica
La biblioteca "Giufà"
Si chiama "Giufà", come il bambino ribelle e curioso della tradizione orale siciliana ma anche personaggio ricorrente della cultura di tutti i Paesi del Mediterraneo: la biblioteca che si trova allo Zen 2 di Palermo è un punto di riferimento per i ragazzi e gli adulti del quartiere da quando ha aperto nel 2017.
Si trova all'interno del Punto luce di Save the Children, che è gestito dall'associazione Zen Insieme, e sono circa 7mila i libri messi a disposizione di tutti tra fiabe, libri di letteratura e saggistica, consultabili nella sala lettura oppure da prendere in prestito per essere letti con calma in casa.
Oltre ai libri ci sono anche i cosìddetti "seriali" come riviste o fumetti, ma anche diversi pc grazie ai quali si svolgono tantissimi laboratori.
«È l'unica biblioteca che c'è nella zona di Palermo Nord - racconta Valentina Morici, la bibliotecaria nonché responsabile di Giufà - quella più vicina si trova a Pallavicino. Da poco siamo entrati nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) e siamo inseriti nel polo comunale di Casa Professa ed è stata finanziata con i fondi dell'8xmille alla chiesa Valdese, dalla Fondazione Sicilia e da Trecani».
«L'abbiamo chiamata Giufà perché è una figura che volevamo anche riscattare di un bambino ribelle che non mal sopporta le regole e che cerca sempre di trovare una soluzione creativa».
C'è la storia di Antonella che ha 16 anni e frequenta la biblioteca dal primo giorno di apertura.
«Vengo ogni giorno - racconta - in estate resto dalla mattina fino alla chiusura, in inverno solo il pomeriggio. Partecipo a utte le attività laboratoriali, dalla musica, al teatro alla capoeira e anche i corsi di lettura e di scrittura creativa». Insieme ad altri ragazzi Antonella è stata anche invitata alla manifestazione letteraria Taobuk di Taormina: «Ho letto diversi libri lì - racconta - e quello che più mi ha colpito è stato "Il vento contro", la storia di un ragazzo cieco che fa sport, mi è piaciuta la sua perseveranza e come era scritto il libro».
«Questo luogo è importante perché è il primo contatto che molti dei bambini del quartiere hanno con i libri - racconta Miriam Spinnato, una delle operatrici del centro - perché purtroppo non tutti hanno gli strumenti per avere dei libri, capiscono qua cos'è un libro, lo prendono in mano fisicamente, qui si stimola la fantasia, da qui si aprono i mondi dell'immaginazione, un aspetto importantissimo per la crescita di un bambino».
C'è anche la storia di Enock che di anni ne ha invece 12 ed è originario dello Sri Lanka: anche lui è un assiduo frequentatore della biblioteca dello Zen,
«Mi piacciono i libri di avventura e quelli scritti dagli youtuber - confessa - anche se io da grande non ho intenzione di diventare uno youtuber, vorrei fare il meccanico e il batterista. In biblioteca ho conosciuto anche Geronimo Stilton, un personaggio dei fumetti che mi piace moltissimo».
Per chi volesse contribuire a rendere semrpe più bella e ricca questa biblioteca, può portare libri di narrativa e saggistica per la campagna di book rising di Giufà. Per maggiori informazione è possibile chiamare Valentina Morici al numero: 329 8191656.
Si trova all'interno del Punto luce di Save the Children, che è gestito dall'associazione Zen Insieme, e sono circa 7mila i libri messi a disposizione di tutti tra fiabe, libri di letteratura e saggistica, consultabili nella sala lettura oppure da prendere in prestito per essere letti con calma in casa.
Oltre ai libri ci sono anche i cosìddetti "seriali" come riviste o fumetti, ma anche diversi pc grazie ai quali si svolgono tantissimi laboratori.
«È l'unica biblioteca che c'è nella zona di Palermo Nord - racconta Valentina Morici, la bibliotecaria nonché responsabile di Giufà - quella più vicina si trova a Pallavicino. Da poco siamo entrati nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) e siamo inseriti nel polo comunale di Casa Professa ed è stata finanziata con i fondi dell'8xmille alla chiesa Valdese, dalla Fondazione Sicilia e da Trecani».
«L'abbiamo chiamata Giufà perché è una figura che volevamo anche riscattare di un bambino ribelle che non mal sopporta le regole e che cerca sempre di trovare una soluzione creativa».
C'è la storia di Antonella che ha 16 anni e frequenta la biblioteca dal primo giorno di apertura.
«Vengo ogni giorno - racconta - in estate resto dalla mattina fino alla chiusura, in inverno solo il pomeriggio. Partecipo a utte le attività laboratoriali, dalla musica, al teatro alla capoeira e anche i corsi di lettura e di scrittura creativa». Insieme ad altri ragazzi Antonella è stata anche invitata alla manifestazione letteraria Taobuk di Taormina: «Ho letto diversi libri lì - racconta - e quello che più mi ha colpito è stato "Il vento contro", la storia di un ragazzo cieco che fa sport, mi è piaciuta la sua perseveranza e come era scritto il libro».
«Questo luogo è importante perché è il primo contatto che molti dei bambini del quartiere hanno con i libri - racconta Miriam Spinnato, una delle operatrici del centro - perché purtroppo non tutti hanno gli strumenti per avere dei libri, capiscono qua cos'è un libro, lo prendono in mano fisicamente, qui si stimola la fantasia, da qui si aprono i mondi dell'immaginazione, un aspetto importantissimo per la crescita di un bambino».
C'è anche la storia di Enock che di anni ne ha invece 12 ed è originario dello Sri Lanka: anche lui è un assiduo frequentatore della biblioteca dello Zen,
«Mi piacciono i libri di avventura e quelli scritti dagli youtuber - confessa - anche se io da grande non ho intenzione di diventare uno youtuber, vorrei fare il meccanico e il batterista. In biblioteca ho conosciuto anche Geronimo Stilton, un personaggio dei fumetti che mi piace moltissimo».
Per chi volesse contribuire a rendere semrpe più bella e ricca questa biblioteca, può portare libri di narrativa e saggistica per la campagna di book rising di Giufà. Per maggiori informazione è possibile chiamare Valentina Morici al numero: 329 8191656.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
GLI ARTICOLI PIÚ LETTI
-
STORIA E TRADIZIONI
In Sicilia c'è un detto (davvero) bestiale: che succede se la gallina ha la "vozza china"
42.238 di Francesca Garofalo










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




