Sono splendide e (un po') fuori dalle mappe: cinque spiagge da vedere in Sicilia
Con l'arrivo della bella stagione non potete assolutamente perdere. Se avete spirito di intraprendenza e un pizzico di voglia di avventura fanno al caso vostro
Sono siciliane, meravigliose e fuori dalle mappe. Stiamo parlando di (almeno) 5 spiagge che con l'arrivo della bella stagione non potete assolutamente perdere. Se avete spirito di intraprendenza e un pizzico di voglia di avventura ci sono delle tappe nell'Isola che potranno soddisfare tutti i vostri desideri in fatto di mare e vacanze.
Ma andiamo con ordine. Per iniziare vi portiamo in provincia di Trapani dove oltre la famosa, super fotografata e bellissima Cala Capreria, una delle spiagge simbolo della Sicilia, vi vogliamo parlare di un altro gioiellino che si trova all'interno della riserva dello Zingaro. Infatti ci sono altre sei perle uniche tutte da scoprire. Qui in particolare vi parliamo di Cala Berretta, che si trova nella parte centrale dell'oasi naturale protetta e in particolare a circa 3,8 km dagli ingressi Nord e Sud.
Potete scegliere, indifferentemente, di raggiungerla, sia da Castellammare del Golfo che da San Vito Lo Capo. È una deliziosa spiaggetta di ghiaia, molto riparata dai venti e, in certi periodi dell’anno, quasi deserta ripaga, dopo la lunga camminata, con tutta la sua bellezza. Non dimenticate le scarpette da scoglio ed una adeguata di acqua.
Ad appena 400 metri, in direzione sud, troverete poi Cala della Disa, che merita senz'altro un tuffo a mare. Si tratta della spiaggia più grande della Riserva dello Zingaro. Questa splendida caletta è celebre per le sue acque cristalline color smeraldo, i ciottoli bianchi e le maestose pareti rocciose a picco sul mare che creano piacevoli zone d'ombra naturali durante la giornata
Se invece volete esplorare le splendide isole della zona di Trapani non possiamo non imbatterci in Cala Bianca, senza dubbio la più bella spiaggia di Marettimo, raggiungibile con un’impegnativa escursione di trekking, o molto comodamente in barca, si trova tra Punta Mugnone e la Grotta Perciata. Un’insenatura che appare quasi sospesa per aria per la splendida acqua turchese di una bellezza quasi innaturale. E anche se a mare nuotano tantissimi pesci lasciateli lì: qui la pesca è vietata, siete nella zona A della riserva delle Egadi.
Restiamo sempre all'interno di una riserva naturale ci spostiamo in quel di Siracusa dove ad attendervi c'è uno straordinario paradiso incontaminato il cui fascino è dovuto alla varietà della vegetazione e alla presenza di un panorama alquanto vario. Si tratta di Calamosche, una caletta di sabbia finissima lunga circa 200 metri, con un mare cristallino e sempre calmo, al riparo dalle correnti grazie a due promontori che la delimitano alle due estremità.
La si raggiunge dopo aver percorso circa un chilometro e mezzo a piedi lungo un sentiero immerso nella macchia mediterranea, dopo aver lasciato la macchina nell’apposito parcheggio ai margini della riserva, alla fine del quale compare la meravigliosa visione della spiaggia incastonata nella baia, racchiusa in una sorta di quieto abbraccio, e raggiungibile infine tramite una lunga scala di pietra.
Restando sempre a Siracusa c'è la spiaggia della Pirillina di Siracusa che si trova nel cuore della Penisola Maddalena. L’area che corrisponde a Punta della Mola viene comunemente detta “della Pillirina” dal nome della vicina grotta, che a sua volta deriva da una leggenda che vede come protagonisti un pescatore, una donna soprannominata Pillirina (termine dialettale per Pellegrina) e il loro amore impossibile.
L'insenatura è caratterizzata dal mare cristallino – parte dell’Area Marina Protetta del Plemmirio - ma nella zona circostante ci sono anche tombe risalenti al periodo greco e bunker risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.Oltre ad essere una delle baie più belle di Siracusa, l’area della Pillirina ha un importante background storico.
Ma andiamo con ordine. Per iniziare vi portiamo in provincia di Trapani dove oltre la famosa, super fotografata e bellissima Cala Capreria, una delle spiagge simbolo della Sicilia, vi vogliamo parlare di un altro gioiellino che si trova all'interno della riserva dello Zingaro. Infatti ci sono altre sei perle uniche tutte da scoprire. Qui in particolare vi parliamo di Cala Berretta, che si trova nella parte centrale dell'oasi naturale protetta e in particolare a circa 3,8 km dagli ingressi Nord e Sud.
Potete scegliere, indifferentemente, di raggiungerla, sia da Castellammare del Golfo che da San Vito Lo Capo. È una deliziosa spiaggetta di ghiaia, molto riparata dai venti e, in certi periodi dell’anno, quasi deserta ripaga, dopo la lunga camminata, con tutta la sua bellezza. Non dimenticate le scarpette da scoglio ed una adeguata di acqua.
Ad appena 400 metri, in direzione sud, troverete poi Cala della Disa, che merita senz'altro un tuffo a mare. Si tratta della spiaggia più grande della Riserva dello Zingaro. Questa splendida caletta è celebre per le sue acque cristalline color smeraldo, i ciottoli bianchi e le maestose pareti rocciose a picco sul mare che creano piacevoli zone d'ombra naturali durante la giornata
Se invece volete esplorare le splendide isole della zona di Trapani non possiamo non imbatterci in Cala Bianca, senza dubbio la più bella spiaggia di Marettimo, raggiungibile con un’impegnativa escursione di trekking, o molto comodamente in barca, si trova tra Punta Mugnone e la Grotta Perciata. Un’insenatura che appare quasi sospesa per aria per la splendida acqua turchese di una bellezza quasi innaturale. E anche se a mare nuotano tantissimi pesci lasciateli lì: qui la pesca è vietata, siete nella zona A della riserva delle Egadi.
Restiamo sempre all'interno di una riserva naturale ci spostiamo in quel di Siracusa dove ad attendervi c'è uno straordinario paradiso incontaminato il cui fascino è dovuto alla varietà della vegetazione e alla presenza di un panorama alquanto vario. Si tratta di Calamosche, una caletta di sabbia finissima lunga circa 200 metri, con un mare cristallino e sempre calmo, al riparo dalle correnti grazie a due promontori che la delimitano alle due estremità.
La si raggiunge dopo aver percorso circa un chilometro e mezzo a piedi lungo un sentiero immerso nella macchia mediterranea, dopo aver lasciato la macchina nell’apposito parcheggio ai margini della riserva, alla fine del quale compare la meravigliosa visione della spiaggia incastonata nella baia, racchiusa in una sorta di quieto abbraccio, e raggiungibile infine tramite una lunga scala di pietra.
Restando sempre a Siracusa c'è la spiaggia della Pirillina di Siracusa che si trova nel cuore della Penisola Maddalena. L’area che corrisponde a Punta della Mola viene comunemente detta “della Pillirina” dal nome della vicina grotta, che a sua volta deriva da una leggenda che vede come protagonisti un pescatore, una donna soprannominata Pillirina (termine dialettale per Pellegrina) e il loro amore impossibile.
L'insenatura è caratterizzata dal mare cristallino – parte dell’Area Marina Protetta del Plemmirio - ma nella zona circostante ci sono anche tombe risalenti al periodo greco e bunker risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.Oltre ad essere una delle baie più belle di Siracusa, l’area della Pillirina ha un importante background storico.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




