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Suonavano alle feste a Palermo, il loro nome viene dal mare: la band ora sogna l'album

La band dei 4 giovani si chiama come la canzone con cui ha vinto "Musicultura", che premia le nuove generazioni della canzone italiana di qualità. La loro storia

Valentina Frinchi
Freelance in comunicazione e spettacolo
  • 4 luglio 2023

I "Santamarea" (foto di Massimo Zanconi)

Sono bravi, genuini, e molto educati. Capelli neri e sguardo candido i Santamarea sono l'orgoglio di un popolo palermitano che spesso ha molto da raccontare.

"Santamarea mi consacro a te. Proteggimi dal mare, proteggimi. Santamarea, lo consacro a te. Proteggilo dal mare, proteggilo dalla tempesta. Proteggici dalla tempesta".

Guardando il Lungomare di Carini, quattro ragazzi del nuovo millennio hanno trovato ispirazione in un contrasto di quelle onde che infrangendosi negli scogli, bagnano delle case abbandonate sorte tra gli anni '60 e gli anni '70. In quel luogo che odora di alghe sempre vive è nata una canzone.

Santamarea è il titolo del testo vincitore della 34° Edizione "Musicultura" 2023, la manifestazione che premia l'evoluzione stilistica nelle nuove generazioni della canzone italiana di qualità.

"Santamarea" è anche il nome della band che in questo testo vuole lanciare un messaggio, un flusso di coscienza, «una tempesta metaforica degli eventi della vita in cui cerchiamo di proteggerci» dice Stefano.
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La ricerca della "collettività" dopo un periodo di tempesta e solitudine sembra essere il cuore della loro canzone. Una protezione, appunto, che trova conforto nella "società riunita".

Un testo che inizia con un recitato come se a parlare fosse la "solitudine" per concludersi con dei cori collettivi e liberatori anime di una comunità che torna a vivere.

Stefano Gelardi voce, Noemi Orlando basso, Francesco Gelardi chitarra, Michele Gelardi batteria. Questa è la formazione dei quattro giovani artisti di "Santamarea".

«Suoniamo sin da piccoli nell'Accademia musicale mediterranea ma lo facciamo insieme dal 2018, e siamo "Santamarea" solo da un anno», racconta Noemi.

«Eravamo quattro amici che suonavano per stare insieme fino a quando abbiamo incontrato Claudio Terzo grazie al Laboratorio 'Ciao mamma, oggi suono al mercato'. Lui è il nostro mentore», continua Stefano.

Tramite Claudio Terzo i quattro giovani di Carini conosceranno Roberto Cammarata che farà nascere un progetto discografico e un percorso "Santamarea" di cui sarà produttore.

Un genere musicale risultato di diverse esperienze tra rock e musica poetica, dai Coldplay a Lucio Dalla. Il nonno materno dei ragazzi "Gelardi" era una voce di Carini mentre il padre era dj in "Radio Carini". Noemi invece è figlia di insegnanti di conservatorio.

Quattro giovani, quindi, che hanno respirato la loro musica già nelle loro famiglie. Vincere il "premio assoluto" è stata una vera sorpresa anche se la vincita del "miglior testo" era auspicabile in quanto la giuria era composta da studenti universitari. "Gli otto gruppi partecipanti hanno portato dei contenuti importanti" afferma Francesco con onestà intellettuale. I "Santamarea" hanno vinto quattro premi su cinque.

Questo incredibile risultato è stato per i giovani siciliani motivo di grande stupore anche perchè non era mai successo nella storia di "Musicultura".

«Abbiamo vinto il premio come 'miglior progetto discografico', il premio come 'miglior testo', il 'premio della critica' e il 'premio assoluto'« ripercorrono Stefano e Noemi, con gli occhi lucidi di emozione.

I quattro ragazzi di "Santamarea" dopo questa straordinaria vittoria sono tornati subito in studio di registrazione per lavorare ad un nuovo brano e sognano un album e anche una prima tournèe.
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