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"Tourist go home" sui muri di Palermo: perché le scritte preoccupano i commercianti

Quella che i media spagnoli, l'estate scorsa, hanno soprannominato turismofobia è arrivata anche a Palermo. Cosa sono le scritte che spaventano i turisti

  • 15 maggio 2024

Dal Foro Italico a Via Porta di Castro, a Palermo spuntano cartelli e scritte sui muri del centro storico contro i visitatori che arrivano, sempre più numerosi, da ogni parte d'Italia e del mondo.

Il turismo è una delle industrie che sta crescendo più rapidamente, generando quantità di denaro e posti di lavoro. Ma sempre più cittadini protestano contro il sovraffollamento dei centri storici.

Quella che i media spagnoli, l'estate scorsa, hanno soprannominato turismofobia è arrivata anche a Palermo.

Una scritta anti-turista è comparsa sui frangiflutti del Foro Italico, recita: «Tourism kills the city», che tradotta in italiano significa: «Il turismo uccide la città».

Altre sono sparse per il centro storico, tra via Porta di Castro, via Generale Cadorna, via Delle Pergole, la Vucciria e Ballarò nel cuore dei mercati storici di Palermo, che ogni anno richiamano migliaia di visitatori.

Non si conoscono ancora gli autori della protesta, ma albergatori e commercianti si dicono preoccupati.
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A lanciare l'allarme è Giovanna Romano, proprietaria di alcune case vacanze nel quartiere di Ballarò: «Leggendo queste scritte i turisti si preoccupano - spiega - Io ho una locazione turistica in zona e i clienti mi mandano spesso queste foto. Non conosco il motivo di questo odio, solitamente nel quartiere gli stranieri vengono accolti con grande entusiasmo».

Proprio ieri sera, Giovanna si è ritrovata a dover dare spiegazioni a un gruppo di turisti, intimoriti da un graffito comparso di fronte l'alloggio: «È veramente imbarazzante spiegare loro che non devono avere paura. Da proprietaria sono mortificata, molti cancellano le prenotazioni o lasciano brutte recensioni».
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Un problema che si aggiunge agli altri disagi che interessano gli abitanti dei quartieri Albergheria e Ballarò: «Già abbiamo tanti problemi - continua Giovanna Romano - le cataste di rifiuti, la movida selvaggia, lo spaccio, il mercato abusivo nel weekend, le strade impraticabili e insicure, adesso scriviamo pure nei muri che i turisti devono andare via... ci stiamo suicidando da soli!»
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