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Un bando per lo sviluppo locale: fino a 300 mila euro per i migliori progetti di Welfare

Al via l'edizione 2020 del concorso “Welfare Che Impresa!” che premierà 4 migliori progetti nel campo del welfare: il primo premio prevede 40 mila euro a fondo perduto

Balarm
La redazione
  • 17 febbraio 2020

(foto Pixbay)

Al via la quarta edizione dell’iniziativa “Welfare Che Impresa!”, il mega concorso che punta a premiare le migliori idee e progetti nel campo del welfare, in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale.

Al concorso (promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Fondazione con il Sud e Ubi Banca, a cui si unisce quest’anno Fondazione Peppino Vismara), possono partecipare solo gli enti giuridici costituiti da non più di 5 anni o gli enti ancora da costituirsi (fermo l’obbligo per questi ultimi di costituirsi entro 6 mesi dalla data in cui vengono comunicati i vincitori del concorso).

Ad essere selezionati come vincitori saranno solo i quattro migliori progetti di welfare presentati che dovranno riguardare 5 settori: agricoltura sociale; valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio; restituzione alla fruizione collettiva dei beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata per fini di interesse generale e per le comunità locali.



E ancora soluzioni e servizi diretti a rispondere, in un’ottica di generatività sociale, ai bisogni di cura, socio-assistenziali, sanitari, culturali e formativi delle comunità, anche con il fine di includere soggetti vulnerabili; soluzioni e azioni per la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni ambientali e climatiche e/o volte a limitare l’apporto di materia ed energia e di minimizzare scarti e perdite nei processi di produzione e consumo.

I progetti presentati, per meglio rispondere agli obiettivi del concorso, dovranno rispettare i seguenti parametri: avere come obiettivo primario la generazione di impatto sociale, secondo criteri e metriche predeterminate; favorire l’occupazione, in particolare dei giovani e delle categorie svantaggiate; essere promuovibili sul territorio attraverso la creazione di reti; utilizzare la tecnologia, anche digitale; consentire l’elaborazione di un piano prospettico di sostenibilità economica; avere già validato la fattibilità, e poter esibire un proof of concept o un prototipo.

Le candidature possono essere presentate entro e non oltre il 27 marzo 2020, e i progetti presentati saranno valutati da una giuria di esperti che selezionerà, a partire dal 1 aprile, i finalisti e a seguire i 4 vincitori del concorso.

Questa la suddivisione dei premi per i concorsisti vincitori: al primo classificato andrà un premio di 40 mila euro a fondo perduto, al secondo, terzo e quarto classificati andranno invece tre premi da 20 mila euro ciascuno a fondo perduto.

L’edizione 2020 prevede poi due ulteriori premi speciali riguardanti: la possibilità di avviare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ideatre60 di Fondazione Italiana Accenture e l’accesso facilitato allo scaling program di impacton.

Tutti gli enti vincitori inoltre avranno accesso a un percorso di mentorship individuale e personalizzato (10 sessioni) erogato dagli incubatori partner e un finanziamento a tasso zero erogato da Ubi comunità fino a 50 mila euro e un conto corrente con canone gratuito per 36 mesi.

Per consulatre il bando completo del concorso e inviare la propria candidatura è possibile consultare la piattaforma dedicata cliccando qui.

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