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Un evento lungo sei giorni tra performance, food e serate: "Orto in arte" a Palermo

Conferenze, concerti, spettacoli serali, workshop e mostre che per sei giorni animano l'Orto Botanico di Palermo: "Orto in arte" è un mini festival che lega l'arte alla natura

Balarm
La redazione
  • 20 aprile 2018

Danzatrici Muoso Moso

Conferenze, tavole rotonde, concerti, spettacoli serali, danza, workshop, laboratori e mostre che trasversalmente intrecciano artigianato, arti visive e performance, con ospiti provenienti da vari Paesi del mondo: "Orto in arte" è il festival internazionale in programma dal 26 maggio al 2 giugno all’Orto Botanico di Palermo.

L’inaugurazione è sabato 26 maggio alle 11 con l'attrice Teresa Mannino e con momenti artistici, declamazioni di poesie di Goethe e interventi musicali dal Mondo. L’apertura al pubblico è il 26 maggio alle 14 con attività di arti integrate per bambini e adolescenti, workshop per adulti e dalle 17, una tavola rotonda sul tema “Goethe artista e scienziato” in cui si incontreranno botanici, docenti universitari e membri della Società Antroposofica.

In serata c'è l’Accensione delle lanterne: una luce come dono e, a seguire, il talkshow "Un Incontro Speciale tra Natura e il Critico d’Orto" con Teresa Mannino, l'assessore comunale alla Cultura Andrea Cusumano e il direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi.

Ma il programma è intensissimo (scarica il pdf), con pure degli eventi straordinari come l’incontro con una rappresentanza dell’etnia Moso/Mosuo proveniente del Sud-ovest della Cina che per la prima volta arriva in Italia.

L'orto diventa scenario di una mini rassegna dedicata all'arte e alla natura che si sonda in tante declinazioni: dalla moda alla danza, dalle tavole rotonde ai laboraotori e non manca l'area food: tutti i giorni dalle 10 alle 21 tra degustazioni e aperitivi si parla (anche) di alimentazione e salute con incontri di approfondimento.

Tra le mostre allestite c'è quella fotografica di Stefania Renda, quella delle opere dell’artista Moso He Zhengming oppure "Terra Io Sono: l’incontro delle terre e delle acque come segno materiale dell’incontro tra gli uomini" a cura di Argital e "Architettura Organica Vivente" a cura di Enzo Stuppia.

La danza e la musica: dalle danze tradizionali dal Libano con Bassam Abou Diab al canto con il metodo "Soul voice" con Adelgunde Muller, da Bogotà l’esperienza del "Teatro Cenit" con Nube Sandoval, Bernardo Rey e Lara Pedilarco oppure ancora l’Orchestra sinfonica siciliana con "Sinfonica Brass Quintett" e musiche di Pucell, Haendel, Bizet, Joplin.

Gli spettacoli serali: da segnalare "Storie di Tarantismo in Sicilia", una narrazione coreutico-musicale, o ancora "Under the Flesh", Teatro danza dal Libano con Bassam Abou Diab.

Anche la performance "Solo di Danza della Spada Guerriera” di Elisa Tahira con il Maestro Omar Darder al pianoforte o "Peace Druims", il concerto diffuso per la pace e il dialogo nel Mediterraneo.

Nel corso del festival sono tanti i dibattiti, i laboratori artistici e i workshop: laboratori di arti integrate con tante realtà cittadine e non come Circ’Opificio, Associazione AreaSud, Las Salamandras e le Scuole Waldorf di Messina e Palermo.

Non mancano le conferenze, tavole rotonde e momenti di studio: tra queste una sulla salvaguardia della Biodiversità in Sicilia, "Cereali autoctoni ed evolutivi", "Il Colibrì e i Misteri dell’America", "Tradizioni musicali e pratiche di guarigione" o "Educare alla libertà e all’interculturalità attraverso l’incontro tra Arte, Natura e Bellezza".

Uno dei momenti più intensi sarà il "Rito del pane": donne sicule in cerchio impastano il Pane da offrire a "Terra la Grande Madre", con la partecipazione degli agricoltori e note musicali e canti della tradizione contadina, a cura di Bonetta Dell’Oglio con Filippo Drago.

Infine, spazio anche alla moda con l’evento "La creatività della moda interprete della bellezza del corpo e dell’anima" tra coreografia, performance di danza e sfilata di moda.

"Orto in arte" è un progetto ideato e diretto dall’imprenditrice Margarida Tavares con la collaborazione di Carmelo Samonà e i contributi di Lara Pedilarco. Il festival è organizzato da “Rinascita 18” società benefit, in collaborazione con Il SiMuA, Sistema Museale d’Ateneo dell’Università degli Studi di Palermo.

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