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Un mini ospedale mobile pronto in sole 2 ore: la lotta al Covid19 di un'azienda di Catania

Un’officina tecnologica e all’avanguardia che, con una veloce e ben organizzata catena di montaggio, ha saputo darsi nuovi obiettivi per la cura del coronavirus

Elena Cicardo
Digital strategist
  • 11 novembre 2020

Alcune delle attrezzature dei mini ospedali mobili

In due ore è in grado di metter su dei mini ospedali mobili, completi di tac, reparto di radiologia e persino reparti di terapia intensiva.

Lo sta facendo un’azienda di Catania, nata nel 1962 per la produzione di dispositivi elettronici e diventata oggi, in piena emergenza sanitaria a causa del covid-19, punto di riferimento nazionale per la protezione civile, l’esercito e le aziende ospedaliere.

Un’officina tecnologica e all’avanguardia che, con una veloce e ben organizzata catena di montaggio, ha saputo darsi nuovi obiettivi, realizzando veicoli per l’emergenza che hanno a bordo tutto ciò che serve per essere perfettamente autonomi e operativi anche nel deserto.

Si tratta di container attrezzati come triage per fare i tamponi (rimorchiabili con normale auto o trasportabili su camion), ossigenoterapia, acqua, luce, servizi igienici, acque grige e acque nere.

Per GGG Elettromeccanica, questo il nome dell’azienda che dalla sua fondazione è giunta alla quarta riconversione, le commesse arrivano da tutta Italia.

«Abbiamo pensato di alleggerire a modo nostro il carico degli ospedali già sovraffollati evitando di spostare i pazienti», dice Giovanni Grasso jr, ingegnere, docente di ingegneria all’Università di Catania ed esponente della terza generazione della famiglia fondatrice dell’azienda.

Nei veicoli si possono montare fino a 80 posti letto, quindi 20 moduli di terapia intensiva da 4 posti ciascuno in un unico sito, per esempio un campo di calcio o una piazza.
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