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Un patrimonio negato, unico e magico: riaprono le Grotte dell'Addaura a Palermo

Siti simili in Spagna e Francia attirano milioni di turisti all'anno: le Grotte dell'Addaura sono uniche al mondo per i graffiti al loro interno, datati tra i 14mila e gli 8mila anni fa

Andrea Di Piazza
Geologo e ricercatore
  • 6 luglio 2018

L'ingresso delle Grotte dell'Addaura a Palermo

30 luglio 2018: è questa la data che potrebbe segnare una svolta storica nell’annosa vicenda delle Grotte dell’Addaura.

Chiuso da decenni per l’incombente pericolo di caduta massi, il sito preistorico (uno dei più importanti al mondo, ne parliamo qui) potrebbe riaprire al pubblico grazie all’intervento di messa in sicurezza dei costoni di Monte Pellegrino, la cui progettazione sarà affidata tramite un bando di gara pubblicato a fine giugno e in scadenza al 30 luglio prossimo.

Una volta aggiudicato il bando, l’impresa vincitrice avrà a disposizione sessanta giorni per il progetto definitivo e trenta per quello esecutivo.

La messa in sicurezza della falesia dell’Addaura consentirà finalmente la riapertura dello straordinario sito preistorico delle Grotte omonime.

«È un fatto importantissimo, rivoluzionario - commenta con entusiasmo il professore Pietro Busetta, docente universitario, presidente della Fondazione Curella e anima del comitato "Salviamo l’Addaura"- Insieme alle Grotte di Lascaux e a quelle di Altamira, le Grotte dell’Addaura sono uno dei siti preistorici più importanti al mondo, rendere possibile la loro riapertura è una vittoria straordinaria».

Considerato che i siti francesi e spagnoli accolgono fino centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, servirà anche riqualificare la zona e realizzare delle infrastrutture per accogliere i turisti.

«L’apertura delle grotte dovrà essere accompagnata da interventi di miglioramento della viabilità e di riqualificazione della zona dell’Addaura - continua Busetta - nel frattempo però bisogna insistere per organizzare delle visite periodiche, anche di breve durata, come già fatto di recente e poi bisognerebbe valorizzare l’esposizione del calco dei graffiti custodito oggi al Museo Geologico Gemmellaro di Palermo».

«In questo senso - conlcude - dovremmo approfittare dell’occasione offerta dalla biennale d’arte Manifesta12».

Conto alla rovescia dunque per l’apertura del sito che potrebbe rendere Palermo "capitale della cultura" a livello mondiale.

L’intervento, previsto dal Patto per il Sud di Palermo, è stato delegato dal Governo nazionale al Presidente della Regione Nello Musumeci che è anche Commissario Unico Regionale contro il dissesto idrogeologico nella Regione Sicilia.

I lotti interessati sono quattro: zona Nord (855mila euro), zona Nord-Est (510mila euro), zona Centro Orientale (314mila euro) e zona Sud (1,2 milioni di euro).

Nei prossimi giorni saranno pubblicati altri bandi relativi ad interventi che mirano alla messa in sicurezza dei costoni sovrastanti la colonia estiva comunale di viale Diana (zona Favorita), l’area di Boccadifalco ed il costone di Monte Gallo che sovrasta Mondello (dove in passato si è anche registrato un incidente mortale).

«Complessivamente - affermano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Emilio Arcuri – si tratta di circa 38 milioni di interventi finanziati col Patto per Palermo, che si sommano ad oltre 230 milioni di altri interventi strutturali ed infrastrutturali già realizzati. Un quadro di progetti ed opere che contribuiscono e ancor di più contribuiranno a migliorare la qualità della vita a Palermo, la sicurezza dei cittadini, l'offerta di servizi».

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