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Un siciliano (di nuovo) nello spazio: una missione da comandante per Luca Parmitano

L'astronauta siciliano va in orbita per la seconda volta con la missione Beyond. Sarà il primo italiano a ricoprire il ruolo di comandante sulla Stazione spaziale internazionale

Caterina Damiano
Giornalista
  • 28 settembre 2018

L'astronauta siciliano Luca Parmitano

Per aspera ad astra, si dice in latino: lo sa bene Luca Parmitano, astronauta siciliano che a luglio 2019 verrà mandato nuovamente nello spazio dopo duri allenamenti, per una missione della durata di duecento giorni, l'Expedition 60/61.

Nato a Paternò, Parmitano lavora per l'ESA (Agenzia Spaziale Europea) ed è alla sua seconda missione: il suo primo viaggio spaziale risale al 2013, quando brillò per essere stato il primo italiano a effettuare un'attività EVA (extraveicolare, cioè fuori dalla navicella) con una passeggiata nello spazio della durata di ben sei ore e sette minuti.

A partire dal mese di luglio sarà impegnato nella missione Beyond ("Oltre" in italiano, guarda qui il video che spiega la scelta del nome) e si è già aggiudicato un altro importante primato: nella seconda parte della missione sarà il primo astrounauta italiano e il terzo europeo al comando della Stazione Spaziale Internazionale.



Muovendosi all'interno della navetta russa Soyuz, l'astronauta e il suo equipaggio si impegneranno in oltre cinquanta esperimenti che porteranno l'esplorazione spaziale a nuovi livelli.

L'obiettivo è quello di mettere in pratica diversi progetti mirati a migliorare la sicurezza delle esplorazioni e, chiaramente, ad aumentare la conoscenza di ciò che occorre sviluppare in campo tecnologico per avere strumenti sempre più validi durante le esplorazioni spaziali.

Parmitano sarà accompagnato dagli astrounauti Andrew Morgan e Alexander Skvortsov. Insieme a loro ci sarà anche Cimon, un robot dotato di intelligenza artificiale (già usato in precedenti missioni spaziali) che, oltre a facilitare gli esperimenti, riconoscerà gli astronauti e terrà loro compagnia.
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