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Una pasta sfoglia "imbrigliata" e farcita: nel cuore della Sicilia c'è la 'mbriulata di Milocca

Gli abitanti del luogo sono molto affezionati a questa tradizione gastronomica e, ogni anno, durante il secondo venerdì di agosto viene celebrata una vera e propria festa

Roberta Barba
Storico dell'arte
  • 16 aprile 2021

La 'mbriulata di Milocca

Oscar Wilde diceva «ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio». Così gli umili contadini delle campagne dell'entroterra siciliano si "accontentavano" di pranzare con una pietanza gustosissima preparata in casa dalle loro mogli o madri.

Una pietanza i cui ingredienti si confondono e si amalgamano con il gusto, la tradizione e la semplicità: la ‘mbriulata di Milocca.

Milocca – come veniva chiamata un tempo – o Milena – come viene chiamata attualmente – è un piccolo paese di circa 3.000 abitanti dell’entroterra siciliano tra Caltanissetta e Agrigento.

È un paese prevalentemente agricolo, qui le campagne sono ricchissime di campi di grano, coltivazioni di olive, mandorle, vigneti. Ed è proprio grazie alla caratteristica contadina di Milena che deriva uno dei suoi prodotti tipici, ovvero la ‘mbriulata.

Gli abitanti del luogo sono molto affezionati a questa tradizione gastronomica e, infatti, ogni anno, durante il secondo venerdì di agosto viene celebrata una vera e propria festa in suo onore: la Sagra della ‘mbriulata.



Ma cos’è di preciso?

La ‘mbriulata è un gustosissimo prodotto da forno che un tempo le massaie preparavano per i familiari e che, grazie alla sua capacità di mantenersi morbida e gustosa per molte ore, rappresentava il pasto unico che i contadini consumavano durante la giornata di lavoro nei campi, sotto il sole o la pioggia, a lavorare la terra.

Si tratta, nello specifico, di un impasto simile al pane, quasi una pasta sfoglia, che viene, appunto, “imbrigliata” ovvero arrotolata in modo da formare una girandola a spirale, e farcita con olive, patate, pecorino e tritato di maiale.

Ma la ‘mbriulata, in realtà, è un prodotto tipico non solo di Milena, ma anche di Bompensiere – altro paese in provincia di Caltanissetta – e Aragona – in provincia di Agrigento.

La ‘mbriulata di Bompensiere si differenzia dalle altre per la forma, poiché la parte ripiena dell'impasto, durante la preparazione, viene tagliata in diverse palline che poi vengono avvolte dalla restante parte non condita, ottenendo così una forma più regolare rispetto alle ‘mbriulate di Milena e Aragona che hanno una forma a "chiocciola".

Eppure, la promozione e la diffusione della ‘mbriulata si deve principalmente a Milena e alla sagra che ogni anno richiama molti visitatori appassionati di gastronomia e prodotti tipici.

Come si prepara
Per preparare una gustosa ‘mbriulata servono: 200 g di farina di semola, 150 g di farina “00”, 3 cucchiai di olio d’oliva, 50 gr di strutto, 20 g di lievito di birra, latte, sale, un albume per la pasta; per il ripieno, invece, servono 3 patate piccole, 300 g di carne di maiale tritata o di “frittuli” (ciccioli di maiale), 1 piccola cipolla, 6 olive nere snocciolate, 4 cucchiai di pecorino grattugiato, olio d’oliva, sale e pepe.

Una volta preparati tutti gli ingredienti si può procedere alla realizzazione della 'mbriulata. Con le farine, l’olio d’oliva, il lievito di birra sciolto in un po' di latte tiepido e sale, si prepara l’impasto, che deve risultare ben lavorato e che si lascia riposare e lievitare per circa mezz’ora.

Nel frattempo, si pelano le patate, si tagliano a tronchetti e si fanno rosolare in una padella con un po’ di olio e sale. Poi, si mescola la carne con il sale e il pepe.

Dalla pasta ormai lievitata si ricava una sfoglia spessa qualche millimetro, vi si cosparge un po' di strutto e vi si distribuiscono le patate, la carne, le olive a pezzetti e la cipolla tagliata finemente, poi il pecorino e l’olio d’oliva. Infine si arrotola la pasta sul ripieno in modo da ottenere una spirale, quindi si spennella la superficie con l’albume sbattuto.

Una volta pronta, si fa cuocere in forno caldo per una quarantina di minuti. Dopo averla fatta raffreddare, sarà possibile gustare la deliziosa ‘mbriulata accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso.
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