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Una spiaggia siciliana è la seconda più amata da chi viaggia: la top five in Italia

Un luogo magico dove si incontrano Ionio e Tirreno, dove le correnti fanno in modo che qui ci sia sempre acqua pulita. Chi c'è al primo posto. Tutti i dettagli

Balarm
La redazione
  • 19 giugno 2026

Capo Peloro a Messina (foto da Wikipedia)

Non è la spiaggia che tutti celebrano nelle classifiche ma senza dubbio è una delle più belle e merita di essere sul podio. Un luogo magico dove si incontrano Ionio e Tirreno, dove le correnti fanno in modo che qui ci sia sempre acqua pulita. Stiamo parlando della spiaggia di Capo Peloro nel messinese è tra le 5 più amate d'Italia dai camperisti per l'estate 2026. La prima è Cala Luna in Sardegna, poi Capo Peloro, al terzo posto la Grotta di Zinzulusa in Puglia seguita da quella del Tellaro in Liguria e delle Due Sorelle nelle Marche.

Lo riporta il Messaggero in merito a una ricerca promossa da “Yescapa” (piattaforma di camper sharing leader in Europa) che ha selezionato cinque "luoghi iconici del litorale italiano", da non lasciarsi sfuggire quest'estate. Un posto incantevole della parte Orientale dell'Isola dove "natura, folklore e mito si intrecciano in paesaggi sospesi tra realtà e immaginazione".

La spiaggia è inserita nella Riserva Naturale Orientata Laguna di Capo Peloro ed è stata insignita del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu nel 2025. In generale la provincia di Messina è tra le più premiate tra quelle col mare più bello.

La spiaggia messinese, tra le altre cose,è il luogo dove nasce una delle leggende marine più famose del Mediterraneo, quella di Colapesce. La tradizione racconta di Cola, giovane pescatore innamorato del mare al punto da trascorrere le sue giornate esplorandone i fondali. Secondo il mito, dopo essere stato maledetto dalla madre, il ragazzo si trasformò lentamente in una creatura marina.

La sua fama arrivò fino alla corte del re Ruggero, che lo mise alla prova nelle profondità dello Stretto. Durante una delle immersioni, Colapesce scoprì che la Sicilia poggiava su 3 colonne, una delle quali gravemente danneggiata dal fuoco dell’Etna. Per evitare che l’isola sprofondasse, decise di restare per sempre negli abissi a sorreggerla.

Secondo la leggenda, i tremori della terra sarebbero causati ancora oggi dai suoi movimenti sotto il mare.
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