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"Ci vediamo in Taverna" a Palermo vuol dire solo una cosa: 120 anni di storia in Vucciria

Uno spazio, un'icona, un modo di vivere: la Taverna Azzurra da oltre cento anni racconta la storia di Palermo e della Vucciria, una storia di volti, zibibbo e musica

Caterina Damiano
Giornalista e Coordinatrice di redazione di Balarm
  • 28 febbraio 2018

Un'insegna leggeremente scolorita ma inconfondibile, un tendone blu, pochi gradini per entrare in un mondo fatto di tradizioni, di folklore, di divertimento: la Taverna Azzurra di Palermo ha oltre 120 anni di storia e chi la porta avanti ha voluto omaggiarla con un video che la racconta.

Il video pubblicato dal gestore, Pietro Sutera parla di birra spillata, botti di vino, pane cunzato: quello della Taverna è un cammino iniziato nel 1896, quando gli avventori erano per lo più adulti e anziani che andavano a passare il tempo tra giochi di carte, scaccio e vino rosso.

La saracinesca si alzava al mattino per chiudersi alla sera e nei secoli l'idea è sempre stata una: dare a chi si recava all'interno (e all'esterno) del locale un po' di respiro dalla routine, tra relax, vino buono e tanta cordialità.

Sono passati anni, sono cambiati i tempi e sono cambiate anche le generazioni che frequentano il luogo: oggi la Taverna è il cuore pulsante della movida notturna: nel fine settimana l'intera Discesa dei Maccheronai accoglie un tappeto di giovani, universitari e non, che si incontrano, ballano e bevono.

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