CULTURA

HomeCultura

Verso il cambio di gestione alla Foss: dal nuovo statuto a Lagalla (possibile) presidente

Restano in piedi ancora tanti punti interrogativi circa la gestione dei dipendenti e degli stessi professori d’orchestra, che chiedono certezze. Che cosa sappiamo al momento

Stefania Brusca
Giornalista
  • 16 marzo 2026

Il Politeama Garibaldi in piazza Ruggero Settimo a Palermo

Per quasi quattro anni la Fondazione Orchestra sinfonica siciliana (Foss) è stata gestita da un commissario straordinario. Negli ultimi due anni, dal maggio 2022, in particolare da Margherita Rizza. Da oggi, 16 marzo, non c'è neanche più lei perchè in forze all'assessorato regionale al Turismo, nella veste di nuovo dirigente generale del dipartimento, su proposta dell'assessore Elvira Amata. Tutto mentre c'è in atto un cambio di gestione dalla Regione siciliana al Comune di Palermo, che prevede anche l'approvazione di un nuovo statuto. Ma vediamo qual è lo stato dell'arte.

Al momento il nuovo statuto sta facendo vari passaggi per essere approvato alla Regione siciliana e al Comune di Palermo. Il prossimo passo ora spetta all'assessorato comunale alla Cultura, guidato da Giampiero Cannella, che a breve dovrebbe mandare la proposta di delibera in consiglio comunale. Se la cessione dovesse concretizzarsi, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla diventerebbe il nuovo presidente del Cda. Nulla dovrebbe cambiare rispetto al passato in merito al fondo di dotazione che si rifà comunque a una legge del 1996.

Sul tema ha chiesto chiarezza il Movimento Cinquestelle: «Il governo regionale sta lavorando alla cessione della gestione dell’Orchestra sinfonica siciliana, uno dei più importanti enti musicali e culturali della Sicilia, al Comune di Palermo. Si parla già di una road map che vorrebbe entro la fine della primavera l’approvazione del nuovo statuto da parte del consiglio comunale di Palermo. Tutto ciò sta avvenendo senza una comunicazione ufficiale al Parlamento regionale e alla V commissione permanente». Lo afferma Roberta Schillaci, vice capogruppo del M5S all’Assemblea regionale siciliana, che sulla questione ha richiesto un’audizione in V commissione Ars del presidente della Regione Renato Schifani e dell’assessore al Turismo ed allo spettacolo Elvira Amata, insieme alle organizzazioni sindacali.

Restano in piedi ancora tanti punti interrogativi circa la gestione dei dipendenti e degli stessi professori d’orchestra, che chiedono certezze. Da tempo si susseguono le proteste dei lavoratori della fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, a fronte di una mancanza di novità rispetto alla richiesta della fine del commissariamento e l’insediamento di un nuovo consiglio di amministrazione. Il mese scorso si sono anche esibiti al Politeama Garibaldi in borghese, indossando la stessa spilla dei colleghi dell’orchestra de La Fenice di Venezia, che simboleggia l’amore per la musica e la libertà dell’arte.

«Siamo in attesa di conoscere i punti chiave della cessione e di leggere il nuovo statuto - afferma Davide Alfano, dirigente sindacale della Uil-FPC -. Al momento aspettiamo di sapere quale sarà il nostro destino. Ad oggi non abbiamo più il commissario straordinario, siamo senza Cda. Di fatto siamo senza governance». Se il sindaco dovesse diventare presidente della Foss «per noi sarebbe una svolta in positivo, avremo l'opportunità di superare una gestione d'emegenza che ormai va avanti da troppo tempo», conclude Alfano.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÚ LETTI