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Palazzo Sant'Elia: i paesaggi di De Conciliis

Il pittore campano espone a Palazzo Sant'Elia un "notturno" Monte Pellegrino (dipinto per la mostra palermitana), i fiori, gli alberi, le nuvole, il cielo

Balarm
La redazione
  • 26 giugno 2010

Ventotto anni di creatività, un’affascinante ricerca sulla poetica del paesaggio che attraversa 48 opere. A Palazzo Sant’Elia (via Maqueda 81, Palermo) torna l’arte figurativa contemporanea, con la mostra di Ettore De Conciliis. L’artista campano, classe ’41, esponente di spicco dell’arte pubblica, è il protagonista di “Ettore De Conciliis. Opere 1982-2010”, antologica sul periodo più intimista della sua produzione, promossa dalla Provincia Regionale di Palermo, organizzata da “Il Cigno G.G. edizioni d’arte” e curata dallo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun. L’esposizione, che si aggiunge alle recenti "tappe" al museo Hermitage di San Pietroburgo, a Castel Sant’Angelo, a Roma, e alla Reggia di Caserta, resterà in allestimento fino a lunedì 13 settembre (ingresso libero, tutti i giorni, tranne sabato e domenica, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 ale 20).

Il pittore, classe '41, torna a Palermo dopo la collettiva del 2007, dal titolo “Un mare d’arte”; autore nel 1980 del Murale di Portella della Ginestra, è divenuto famoso in tutto il mondo nel ‘65 per aver realizzato con Rocco Falciano il discusso “Murale della pace”, nella chiesa San Francesco di Avellino, e aver accostato le figure di papa Giovanni XXIII e dei vescovi a quelle di Kennedy, Castro, Pasolini, Pavese, Mao Tse Tung. C’è in De Conciliis - scrive Ben Jelloun nel catalogo - più che un’eredità, consapevole o meno, degli impressionisti, un incantesimo, una festa dell’erba, del verde, del riflesso della luna, sull’acqua dormiente, c’è il dono assoluto della rappresentazione del paesaggio […]. Per informazioni è possibile chiamare il numero 091.6628923.

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