A Palermo uffici presi d'assalto per la nuova carta d'identità: spunta l'ipotesi del sabato
Per richiedere la Cie si attendono anche 3 ore e talvolta si torna pure a casa a mani vuote. Così c'è chi avanza una soluzione, ossia quella di aprire gli uffici anche il sabato
Fila negli uffici pubblici
Come vi abbiamo raccontato già in altri articoli, non è più possibile prenotare online, opzione pratica e veloce che però, almeno a Palermo, al momento è stoppata. Dato che la carta d'identità si può rinnovare negli uffici di qualsiasi altro comune, allora l'alternativa potrebbe essere provare nei comuni vicini. Anche in questo caso però ci sono difficoltà dato che il comune più vicino dove le prenotazioni sono ancora possibili è Alcamo.
Dunque ai palermitani restano due opzioni: o farsi una bella gita fuori porta con "escursione" in un ufficio Anagrafe di un comune vicino (ma da Alcamo in poi) oppure armarsi di tanta pazienza e attendere per ore in una delle delegazioni di Palermo.
«Sono ancora troppe quelle non rinnovate: delegazioni prese d'assalto ma non sempre dopo avere atteso oltre 3 ore si torna a casa con la carta d'identità. È il caso della signora Carmela che dopo avere preso freddo è tornata a casa a mani vuote - racconta Antonio Nicolao, vicepresidente della Prima Circoscrizione - Insomma bisogna fare ancora di più per evitare che migliaia e migliaia di palermitani si ritrovino in piena estate con il documento scaduto a fronte di uffici comunali con personale ridotto perché in ferie estive».
Come sottolinea anche il Caf Fenapi di Palermo: «Il problema maggiore è che l'affluenza pomeridiana senza prenotazioni crea non pochi problemi di sovraffollamento e lunghe attese anche per i cittadini disabili».
Se questo è l'andazzo, insomma, c'è l'alta probabilità che dei 100 mila palermitani chiamati a rinnovare il documento, non tutti riusciranno a portare a termine "l'impresa" entro il 3 agosto, considerando anche il periodo delle ferie tra giugno e luglio.
«Ed è per questo - conclude Nicolao - che ho scritto all’assessore al Decentramento, Dario Falzone, affinché possa valutare l'incremento dei giorni di ricevimento inserendo la giornata del sabato».
Proposta, quella di ricevere in via straordinaria il sabato, che è stata subito bocciata dall'assessore Falzone: «La proposta di apertura straordinaria del sabato, nelle modalità suggerite, risulta allo stato improcedibile».
«Sorprende – dichiara l’assessore all'Anagrafe Dario Falzone – che, a poche ore dai chiarimenti già forniti dagli uffici competenti, alcuni soggetti avanzino proposte che non tengono conto né delle procedure vigenti né delle concrete condizioni operative in cui si trovano ad agire i servizi comunali. In occasione dell’incontro del 17 febbraio scorso con i presidenti delle Circoscrizioni, l'assessorato ha evidenziato la mancata adesione del personale allo svolgimento di lavoro straordinario nelle giornate di sabato, attività che, come previsto dalla normativa, può avvenire esclusivamente su base volontaria».
«Nonostante ciò – prosegue – l’Amministrazione è intervenuta in regime di emergenza, ampliando l’offerta dei servizi con l’apertura pomeridiana del venerdì in nove postazioni decentrate, oltre ai consueti orari del mattino e ai rientri pomeridiani già attivi nei giorni di martedì e mercoledì. Si tratta di uno sforzo organizzativo significativo che ha già prodotto un aumento rilevante delle pratiche evase rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».
Inoltre per quanto riguarda il personale impiegato: «Non è corretto ritenere che qualsiasi operatore comunale possa essere destinato a queste attività. È necessaria una specifica delega del sindaco e il possesso della SCO (Smart Card Operatore), indispensabile per accedere al sistema di emissione della CIE».
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