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Capitale della Cultura 2022: in corsa per il titolo un poker di quattro super siciliane

Ecco le città siciliane che ambiscono al prestigioso riconoscimento nazionale: la vincitrice diventa per un anno intero un palcoscenico di eventi culturali e artistici

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 5 agosto 2020

Il centro storico di Scicli

Sono state rese note le candidature, giunte al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, per concorrere al riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2022 e tra le 28 città ben quattro sono quelle siciliane in corsa.

Come ha sottolineato il ministro Franceschini "non è un concorso di bellezza" e verrà premiata la città con il progetto culturale più coinvolgente.

A concorrere con le "sorelle" nazionali, per la Sicilia, ci sono Modica, Palma di Montechiaro, Scicli e Trapani.

L'ambìto titolo, qualora venisse riconosciuto, coinvolge la città vincitrice, come avvenuto a Palermo nel 2018, per un anno intero durante il quale si snocciola tutto il programma culturale presentato; la vincitrice, inoltre, oltre a ricevere un un milione di euro per la realizzazione delle attività, diventa punto di riferimento nazionale con un consegunte incremento di economia interna non indifferente.



Ma entrando nel merito delle città siciliane che si sono candidate, pur non essendo a conoscenza dei programmi presentati, di sicuro ognuna ha uno zoccolo duro da cui partire.

A cominciare da Modica, una delle perle del barocco siciliano già patrimonio dell'Unesco, che ha al suo arco anche delle "belle frecce" legate sì ai monumenti storici ma anche ad angoli di natura incontaminati e, non ultimo, alla gastronomia. Fra tutte le bontà appena dici Modica pensi subito al cioccolato artigianale.

Dal suo canto Palma di Montechiaro, posta ad oriente di Agrigento, è la "città del Gattopardo" con origini ultramillnarie che offre, anche lei, un patrimonio da scoprire legato alla storia ma anche alla natura. Lunghe spiagge incontaminate, riserve naturali fanno da scorci a edifici passati alla storia anche graize al cinema.

Scicli, anche lei punta di faro del barocco siciliano, è già capofila nell'organizzazione di attività culturali nell'Isola che, negli anni, ha avuto anche maggiore visibilità - anzi potremmo dire è stata scoperta - grazie al commissario Montalbano che, tra libri e tv, ha esportato la cultura siciliana nel mondo.

Non ultima Trapani che, con la sua posizione strategica sul mare, offre conteporaneamente un centro storico importante, tradizioni culturali antichissime e la possibilità di scoprire altre realtà come Erice o le Saline che rimangono scolpite nella memoria per la loro bellezza.

L'elenco delle 28 le città in corsa per il titolo di "Capitale della cultura italiana" per l'anno 2022 è stato trasmesso al presidente della Conferenza Unificata ed entro il 12 ottobre la commissione di valutazione definirà la short list delle 10 città finaliste.

Il 12 novembre, invece, verrà proclamata la vincitrice.

Oltre alle siciliane le altre città candidate sono: Arezzo, Arpino, Bari, Carbonia, Castellammare di Stabia, Cerveteri, Fano, Isernia, L’aquila, Molfetta, Padula, Pieve di Soligo, Pisa, Procida, San Severo, Taranto, Trani, Tropea, Venosa, Verbania, Verona, Vigevano, Volterra.
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