Carmen Diodato balla alle Paralimpiadi: c'è (ancora) Palermo a Milano-Cortina
Il video dell'esibizione di venerdì 6 marzo durante l'inaugurazione dei Giochi Paralimpici. La danzatrice sorda del Teatro Massimo ha aperto l'evento in diretta
L'esibizione di Carmen Diodato alle Paralimpiadi di Milano-Cortina
«È stata una grande responsabilità, perché sai che tutto il mondo ti guarda e devi essere pronta sotto ogni aspetto. La mia partecipazione dimostra, ancora una volta, che le barriere, qualunque esse siano, possono essere superate», racconta la ballerina che, sorda dalla nascita, ha deciso di intraprendere la sua carriera nel mondo della danza quando aveva appena quattro anni. Ai Giochi disputati a febbraio la Sicilia invece ha "chiuso" l'evento con l'esibizione di Davide Shorty.
Carmen ha sorpreso il pubblico dei Giochi con un’esibizione degna della sua lunga esperienza nel mondo del ballo (il video dell'esibizione). La ballerina calabrese, abituata a danzare in compagnia dei sui colleghi all’interno dei corpi di ballo dei palchi più importanti d’Italia, stavolta si è esibita come solista in una location per lei molto cara. «Tornare a danzare, dopo tanto tempo, al Teatro Filarmonico di Verona, insieme a splendidi artisti e in collegamento con l’Arena di Verona, è stato semplicemente indescrivibile - confessa Carmen -. È stato un po' come tornare a casa. Verona, per me, è davvero casa. L’emozione non passa mai: ogni volta è sempre come la prima».
Un traguardo straordinario per la ballerina che, nonostante il suo talento e gli anni di esperienza, ha dovuto affrontare un notevole stress fisico e psicologico per superare con successo questa esibizione unica: «Probabilmente in pochi ci crederanno, ma ho avuto poco più di una settimana per preparare tutto. Per questo devo ringraziare il mio coreografo Luc Bouy, che ha firmato la coreografia, e il maestro Gaetano Petrosino, che mi ha allenata con grande dedizione in così poco tempo, insieme al mio amico e collega Amedeo Angelone».
È stato quindi sicuramente «un percorso complesso e, a tratti, anche travagliato, ma allo stesso tempo incredibilmente energico e stimolante - rivela la ballerina -. Devo ringraziare il presidente di Filmmaster, Alfredo Accatino, e lo Show Director Marco Boarino per non aver mai smesso di credere nella mia presenza in un evento unico nel suo genere. Un ringraziamento speciale va anche alla Artistic Producer Guendalina Agliardi, che si è occupata con grande professionalità di tantissimi aspetti organizzativi».
Carmen Diodato è una donna che non si è mai fermata nonostante le difficoltà che la vita le abbia posto davanti. Con passione ed entusiasmo porta avanti il suo sogno, considerando gli ostacoli uno stimolo in più per proseguire e dimostrare a tutti e a se stessa quanto ami davvero ballare: «È proprio questo il messaggio che vorrei arrivasse soprattutto alle nuove generazioni: avere il coraggio di guardare gli ostacoli negli occhi e trovare dentro di sé la forza per affrontarli».
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