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Cresciuto tra pentole e fornelli è il "migliore chef siciliano": lo chef Galati e l'uovo barzotto

A scoprire il talento di Salvatore Galati è stato per primo lo chef Antonino Cannavacciuolo. E infatti dal 2018 il giovanissimo palermitano lavora nel suo ristorante all'interno del resort di lusso Villa Crespi

Elena Cicardo
Digital strategist
  • 29 luglio 2021

Chef Salvatore Galati

Ha solo 21 anni, è ambizioso ed è già il migliore chef siciliano. A scoprire il talento di Salvatore Galati in campo enogastronomico è stato per primo lo chef Antonino Cannavacciuolo. E infatti dal 2018 Salvatore, giovanissimo palermitano, lavora nel suo ristorante all’interno del resort di lusso Villa Crespi, sulle sponde del lago d’Orta.

Qualche mese fa poi, rientrato temporaneamente in Sicilia a causa dell’emergenza sanitaria, grazie al suo “club sandwich al baccalà mantecato”, è arrivata la vittoria al talent per cuochi emergenti “Cook king”, in cui a giudicarlo sono stati quattro noti chef siciliani: l’Ambasciatore del Gusto e componente Euro-Toques Gioacchino Sensale, Davide Fecarotta, Umberto Biondo e Roberto Cascino. I suoi piatti sono stati valutati secondo gusto, tecnica, impiattamento e aspetto e hanno conquistato la giuria.

Figlio d'arte - suo padre è infatti titolare di una nota azienda di catering - Salvatore è cresciuto tra pentole e fornelli, immerso nell’atmosfera effervescente che precede l’organizzazione di un grande evento. Ha iniziato il suo percorso lavorativo all’età di 14 anni e nel suo curriculum vanta già importanti esperienze professionali, perfezionate poi nella scuola Alma, l’autorevole Scuola Internazionale di Cucina Italiana in cui è avvenuto un incontro destinato a cambiargli la vita.



Dopo il tirocinio a Villa Crespi, sotto la guida attenta dello chef Cannavacciuolo, il patròn lo ha preso in carico e gli ha offerto un contratto di lavoro. «A Villa Crespi ho imparato il lavoro di squadra - racconta lo chef Galati – operando con spirito di sacrificio per raggiungere assieme ai colleghi obiettivi comuni. Nella pratica ho maturato la capacità di realizzare piatti senza alterare gli ingredienti, così da conservarne gusto e genuinità».

Le sue portate rivelano una convergenza tra mare e terra, Salvatore pone la massima attenzione alla scelta delle materie prime e al loro abbinamento. La sua è una cucina semplice e raffinata che ricrea sapori nuovi, tipici di un ristorante gourmet ma che tuttavia non abbandona la tradizione e mantiene ben salde le radici nella sua Sicilia.

Ricetta - ingredienti per 2 persone:
2 uova
6 asparagi verdi
2 tuorli ( per la salsa)
200 grPane panko
Q.b. Insalata estiva
Q.b. Burro chiarificato
200ml vino bianco ridotto
1 foglia alloro
5 granì di pepe
1 scalogno
Qualche foglia di dragoncello

Per l'uovo
cuocere le uova per 5 minuti dal bollore dell’acqua, successivamente sgusciare l’uovo, panarlo nel pane panko e friggerlo appena.

Per gli asparagi
tornire gli asparagi e cuocere acqua salata per 3 minuti
Al momento del servizio, rigenerare gli asparagi glassandoli in padella con del burro.

Per la salsa bernaise
partire facendo una riduzione di vino bianco secco, scalogno, pepe in granì e foglie di alloro
Successivamente montate i tuorli con del burro chiarificato e man mano aggiungere la riduzione acida. Non appena la salsa sarà ben montata e avrà una consistenza corposa (simile a uno zabaione) aggiungiamo il dragoncello tritato.
Completare il piatto guarnendo con dell’insalata di campo fresca.
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