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Di vicoli, luna e lampioni ocra: le notti sulla Palermo vecchia diventano magie in digitale

Gabriele Conte vive a Bologna da anni ma ha fatto della sua città d’origine (Palermo) la sua musa: gli scorci a lui più cari sono diventati il progetto grafico "La notte"

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 2 ottobre 2018

Palermo come nei fumetti: Gabriele Conte, professione concept illustrator, ha fatto della sua città d’origine Palermo la sua musa.

Gli scorci più belli e a lui più cari sono diventati i protagonisti del suo progetto grafico illustrativo "La notte". «Sono un trentenne che, come tanti, a 24 anni ha avuto la necessità di partire alla ricerca del proprio futuro - racconta Gabriele. Frequentando le scuole medie ho capito che la mia direzione non poteva che essere una sola: l’arte in tutte le sue forme».

Diplomato al liceo artistico Eustachio Catalano di Palermo, Gabriele ha poi affinato le tecniche basiche classiche del disegno, pittura e scultura conseguendo la triennale in belle arti indirizzo scenografia, sempre a Palermo, per poi volare alla volta di Bologna, dove attualmente vive e dove da anni ormai svolge il lavoro di concept artist e illustratore.

Grazie a delle illustrazioni digitali (questa la tecnica grafica utilizzata da Gabriele, che consiste nel disegnare o dipingere direttamente su un foglio digitale bianco all’interno di Adobe Photoshop) il giovane artista rende giustizia alla bellezza della Palermo di notte.

«Il progetto su Palermo è nato nel marzo di quest’anno - continua - ed é un progetto che sfoga più necessità».

«Ll prima è sicuramente una necessità emotiva, la mancanza, la lontananza, l’assenza dei luoghi che ho vissuto, che ho amato come la Vucciria, via dell’Orologio, il Teatro del Sole e molti altri - spiega - Tutte sensazioni che cerco di colmare a ogni disegno che realizzo».

«L’altra necessità è invece di tipo artistico-culturale - continua - Palermo è una città che deve risplendere. Può avvalersi delle mille meraviglie che possiede».

Da dove nasce il titolo "La notte" e l’idea di ritrarre la Palermo solo di sera? Sceglie la notte perché in quelle ore le persone trovano i pensieri migliori.

«Di giorno Palermo è una città frenetica, molto caotica. Nelle ore serali invece diventa una città che sembra respirare come una belva esausta che finalmente trova riposo. Quindi si tinge di colori caldi, di ombre fredde. Sbuffi di fumo e vapore colorato. Il giallo/arancione dei lampioni e il brusio vivo della gente. Insomma, Palermo di notte è davvero magica».

«Il mio rapporto con Palermo è come quello di un uomo che ha interrotto una relazione sentimentale molto importante - afferma Gabriele - È una città che detta le sue leggi. Un luogo dove ho collezionato meraviglie, ma dal quale, a un certo punto, ho sentito l’esigenza di allontanarmi».

Il prossimo obiettivo di Gabriele é quello di realizzare una raccolta editoriale degli scorci di Palermo, e come se non bastasse anche produrre un fumetto ambientato a Palermo, che uscirà presto.

«Il feedback più bello del mio lavoro é sicuramente la reazione dei miei concittadini che riscoprono Palermo come non l’hanno mai vista, come anche quella dei non palermitani che se ne innamorano a colpo d’occhio».

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