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Fiori e panchine al posto delle baracche: il nuovo volto di piazza Giulio Cesare

Dopo anni di degrado, torna ad essere restituito alla città uno degli ingressi di Palermo, che il Comune vuole trasformare in luogo d'incontro fruibile per cittadini e turisti

  • 24 febbraio 2026

Dopo anni di degrado e abbandono, torna ad essere restituito alla città uno degli ingressi di Palermo: la zona di Piazza Giulio Cesare (proprio di fronte alla stazione centrale) luogo, fino a poche settimane fa, popolato dalle baracche abusive.
Da oggi, piante, fioriere e panchine abbelliranno lo spazio che il Comune di Palermo punta a far diventare luogo d’incontro fruibile per i cittadini e i turisti.

«Un impegno mantenuto con i cittadini e, soprattutto, con gli operatori culturali e commerciali della zona – fanno sapere i consiglieri comunali, Domenico Bonanno e Viviana Raja -. Piazza Giulio Cesare torna a vivere. A ottobre 2025 ci siamo fatti promotori di un tavolo permanente di confronto tra amministrazione, cittadini, operatori commerciali e realtà culturali della zona. Un percorso partecipato, fatto di ascolto e collaborazione, che ha permesso di raccogliere esigenze, proposte e visioni per il futuro di quest’area centrale, troppo a lungo lasciata ai margini».

«Oggi - aggiungono i due consiglieri - si completa una fase cruciale di questo percorso, mantenendo un impegno e dimostrando che, nonostante le difficoltà burocratiche e anni di incuria, è possibile restituire vita e decoro agli spazi urbani. La prossima sfida sarà intervenire sul muro perimetrale, con l’obiettivo di renderlo più decoroso e armonioso. Ieri, infatti, abbiamo presentato al sindaco, all’assessore Alongi e all’assessore Carta una proposta per la realizzazione di un murale, coinvolgendo le scuole del quartiere, le associazioni che operano sul territorio e l’Accademia di Belle Arti. Un modo per consolidare il processo di rigenerazione urbana avviato e rafforzare il senso di appartenenza della comunità».

Nelle scorse settimane, come vi avevamo già annunciato, erano stati demoliti i ruderi presenti nell'area. Dopo l’attività preliminare di potatura degli alberi, la ditta incaricata dal Comune aveva completato le operazioni che avevano consentito di eliminare definitivamente i manufatti.

«Dopo la rimozione delle baracche – dichiara il sindaco Roberto Lagalla – interveniamo concretamente per restituire dignità e decoro a un’area simbolica della città. È un primo passo di un percorso più ampio di riqualificazione che riguarda uno dei principali ingressi di Palermo».

Il sindaco ha anche anticipato che «l’amministrazione sta già valutando ulteriori interventi, in particolare sul muro perimetrale dell’area. Stiamo ragionando, infatti, su come continuare la riqualificazione anche attraverso la realizzazione di un murale. Naturalmente sarà necessario acquisire il parere della Soprintendenza ai Beni culturali, ma l’obiettivo è trasformare definitivamente questo spazio in un luogo decoroso e attrattivo».

Per l'assessore Piero Alongi: «Questo intervento rappresenta un segnale chiaro di attenzione verso il decoro urbano e la vivibilità degli spazi pubblici. Restituiamo ai cittadini e ai visitatori un’area che per troppo tempo è stata sinonimo di degrado, trasformandola in un luogo curato e accogliente. Continueremo a lavorare per garantire pulizia, manutenzione e rispetto degli spazi comuni».

Per anni le baracche sono state luogo di vendita di borse, valigie, vestiti e oggetti da regalo. Poi, a novembre 2024, il sequestro da parte della polizia municipale, a seguito di un'ordinanza del sindaco, Roberto Lagalla, poiché ritenute abusive e ricadenti sul percorso in cui dovrà essere realizzato un tratto della linea C del tram.

In seguito, la notizia della demolizione e, infine, l’incendio di settembre scorso le hanno rese uno dei tratti più degredati della città. Nel corso del tempo, l’area è diventata anche rifugio di fortuna di clochard, luogo di prostituzione e di chi fa uso di sostanze stupefacenti.

Adesso dopo anni di abbandono e criticità, piazza Giulio Cesare cambia volto provando così a voltare pagina.
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