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Gira la Sicilia con i (suoi) libri censurati: chi è la "cantatrice" delle donne di malagrazia

Su Youtube è conosciuta come la "Fimmina che legge": Margherita, la siciliana che racconta le storie di donne che si sono ribellate al conformismo e agli stereotipi

Jana Cardinale
Giornalista
  • 12 settembre 2023

Margherita Ingoglia

L'amore per la scrittura, per la sua genesi, quando sgorga da un mondo al femminile che descrive e rappresenta, per le stesse donne dimenticate, obliate dalla storia e dal cielo, che le ha osservate con sospetto.

Uno studio intenso e appassionato, quello di Margherita Ingoglia, insegnante, giornalista, poetessa e cantatrice di ballate amare e disincantate, colte e dense, nella parola carica di lucidità e di visione.

Un lungo lavoro di ricerca dedicato alle donne "invincibili", pur se mutilate nella libertà, perché vive e rigogliose nell'intelletto e nella volontà, volto a sottolineare anche il valore della lettura, con un messaggio prioritario: un libro, al momento giusto, può salvare. Può mettere al riparo l'anima.

Con questo spirito è nata un'esperienza condivisa con lo scrittore catanese Cono Cinquemani, ideatore dell'Ambulanza letteraria, di cui Margherita si fa ben presto portavoce, grazie al suo blog e al canale youtube Fimmina che legge, in cui si ripete a gran voce che i libri curano, e in cui si ridà vita e nuova identità ai libri censurati dalla storia.
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L'input ce lo diede allora l'indagine dell'AIE, (Associazione Italiana Editori) che evidenziava come alcuni Comuni con più di 10 mila abitanti non avessero una libreria e una biblioteca – dice - e un caso eclatante è rappresentato da Taormina, città turistica per eccellenza, che pure porta questo dato sconfortante i cui motivi restano sconosciuti.

Abbiamo cercato di diffondere l'idea che leggere è importante, anche tramite l'utilizzo di mezzi simpatici, tra cui una macchina bianca con il simbolo dell'omino vestito da infermiere, per veicolare il gusto della lettura ma anche il convincimento che i libri riescano a curare, perché se letti in un determinato momento possono essere salvifici.

Questo è il nostro motto. Ci siamo vestiti da infermieri con il camice bianco e il prontuario medico per dare un'idea gradevole ed estroversa del fatto che i libri per noi non sono semplicemente un affare di studio e che la letteratura non è noiosa.

Abbiamo portato questo progetto a Sambuca di Sicilia, dove abbiamo tenuto un laboratorio estivo a Palazzo Panitteri e in biblioteca, proponendo una serie di libri che parlavano di immigrazione; li abbiamo letti per spezzoni e i ragazzi hanno tratto alla fine le proprie considerazioni, ma anche a Palermo, nella libreria Mondadori di via Mariano Stabile, e qualche anno prima a Empoli, alla libreria 'Cuentame', anche per la riscoperta dei banned books, per raccontare la storia della censura dei vari libri, scegliendo dei testi quali 'Lolita', 'Frankenstein' di Mary Shelley e 'L'amante' di Lady Chatterley, per provare a capire come mai erano stati censurati e come mai ancora oggi avviene.

Fino a poco tempo fa, ad esempio - conclude -, nelle scuole veniva negata la lettura di 'Harry Potter', così come di altri testi il cui linguaggio veniva considerato omofobo e razzista. Ecco, crediamo sia il caso di interrogarci sul perché ci si scandalizza per una parola, mentre ci sono e ci sarebbero di certo altre cose reali con effetti dannosi e visibili di cui scandalizzarsi».

Ambulanza Letteraria, insomma, pone l'attenzione sui libri proibiti anche dalle politiche autoritarie e dai Concili, e ripercorre la storia dei testi per scoprire le motivazioni che hanno indotto a bruciare, condannare libri, idee, uomini e ideali, e capire a che punto siamo oggi.

È un vero e proprio Cammino di Santiago dei libri, soprattutto di quelli mandati al rogo perché ritenuti scomodi, per la riscoperta di romanzi, saggi, poesie, diari imbavagliati dal politicamente corretto, come monito per celebrare l’importanza della libertà di espressione e di edizione.

Un inno alla capacità dei libri di aprire la mente a una pluralità di idee con cui confrontarsi e interagire, per crescere e conoscere. È così che l'idea è stata ospitata nelle scuole, nelle librerie, nelle biblioteche e nei caffè letterari, per incontrare studenti, lettori, scettici e appassionati, e ribadire il valore inestimabile dei romanzi e dell'esercizio più nobile della loro conoscenza.

Ed è sull'onda di una censura anche delle vite, che Margherita Ingoglia, ha deciso di svolgere la sua indagine sulle donne "disturbanti" e intrise di malagrazia: quelle che si sono ribellate al conformismo e agli stereotipi, cantando in poesia la libertà dell’essere che rompe le catene, anche senza riuscirci fino in fondo, in quanto vittime di leggi antiche e patriarcali.

Quella libertà che si è ribellata a una certa immagine dell’uomo e della donna per mano di disobbedienti ed "eretiche" che hanno rifiutato quel cliché molto cambiato negli ultimi anni. Riportare alla luce storie dimenticate, di donne oppresse, internate nei manicomi, condannate a una vita imposta, a un destino respinto nell'anima, e farlo in versi, grazie alla poesia, ha significato per lei amplificare un concetto che diventa atto politico, come è la stessa poesia, come è l’arte. I versi a volte sono più eloquenti di un palco, di una propaganda e un microfono, e certamente più eleganti".

Una poesia indirizzata all’universo femminile, oggi più che mai pervaso da cambiamenti rivoluzionari, ma sostanzialmente a tutti, senza distinzione di genere, perché è prima di ogni cosa "un inchino all’arte del travestimento". E in questo riesce a far assumere alla sua autrice le sembianze di Alice, della Bella Addormentata, di Sherazade, Clitennestra e Messalina.

Donne che riemergono indipendenti e che si fanno portatrici di un messaggio sulla libera espressione, come vera possibilità di reagire all'oppressione, riscattando se stesse e gli oppressori. Con uno sguardo agli esempi di fierezza nella storia che ancora oggi incarnano ideali di coraggio e lungimiranza culturale.

Emily Dickinson fra tutte, la poetessa orgogliosa della sua solitudine, brillante, audace e fantasiosa, che scelse di vivere con un entusiasmo tutto interiore.
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