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Guardiamo la partita insieme anche se non ti conosco: per gioco nasce il salotto-sharing

Due palermitani e un milanese inventano Sofan (da sofà): una piattaforma dedicata al calcio e allo sport in genere che permette agli utenti di condividere il divano di casa

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 27 settembre 2018

Una frame del film "Notte prima degli esami oggi"

Sofan è la prima piattaforma di salotto-sharing (condivisione del proprio salotto) inventata da due palermitani e un milanese.

Basta iscriversi e iniziare a condividere il proprio salotto di casa (o un salotto altrui) per vedere eventi sportivi in compagnia di altri tifosi come noi.

Luciano Monteleone e Antonio Gullotti sono i palermitani e Federico Torno è il milanese: erano a seguire una partita in trasferta ad Amsterdam quando, da buoni tifosi fedeli, cercavano freneticamente un pub che trasmettesse in tv la partita del Palermo.

Da lì l’idea di una piattaforma online che consentisse ad ospiti reali di accedere ai salotti delle case di altri tifosi per condividere i programmi sportivi.

«Facendo tesoro delle nostre esigenze da tifosi appassionati - racconta Lucio - abbiamo deciso di provare a risolvere il problema che accomuna migliaia di tifosi fuori sede, ossia trovare una soluzione economica, confortevole e social per vedere ovunque la propria squadra del cuore».

Grazie a Sofan gli appassionati di sport potranno condividere il proprio salotto tv creando online dei veri e propri eventi a cui gli ospiti potranno registrarsi.

Gli host (cioè i padroni di casa) non solo avranno la possibilità di conoscere nuovi amici e tifosi con cui condividere la propria passione, ma potranno anche recuperare il costo del proprio abbonamento.

I tifosi ospitati, cinque al massimo, potranno riconoscere infatti al padrone di casa una piccola fee (rimborso spese) per ringraziarlo dell’ospitalità.

L’Host dal canto suo ha la possibilità di specificare quali comfort offre il suo salotto: dai metri quadri alla tipologia dei posti a sedere, se divano o poltrona, dai pollici della tv alla grandezza del maxi schermo, fino alla disponibilità di accesso al wi-fi.

«L’alternativa - dice invece Antonio - era guardarle in streaming, ma per gli appassionati di sport, il calcio va seguito in diretta e lo streaming è l’ultima delle soluzioni».

«Così ci siamo detti che un’idea poteva essere quella di creare una piattaforma di sharing, che mettesse al centro la condivisione dei salotti».

«Abbiamo deciso che si sarebbe chiamata Sofan perché il sofà è un simbolo, perché sa di divano, di una serata divertente tra amici» continua.

«L’idea è quella di unire i tifosi del pallone in giro per l’Europa, creare una community, nel segno di una passione, senza alcuno scopo di lucro»-

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