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Ho le "farfalle nello stomaco": un atlante (siciliano) spiega come sono fatte le emozioni

Il Trattato di anatomia emozionale è l'opera di Andrea e Virginia. Lui, scrittore di Catania e lei, illustratrice di Bologna, ci spiegano i meccanismi chimici delle emozioni

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 22 ottobre 2021

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Virginia Caldarella e Andrea Pennisi

Dall'amore dirompente tra un'illustratrice e uno scrittore costretti a vivere lontani (lei a Bologna e lui a Catania) - e quindi a comunicare, esprimendo la propria passione una con i disegni e l'altro con le parole - è nato un libro che è un trattato immaginifico sull'anatomia delle emozioni.

Un libro che ha però profonde radici di conoscenza e studi con un indice di autori, di miti citati, la bibliografia e gli approfondimenti, ricchissimi, d'altronde «non si smette mai di imparare, la conoscenza è una ricerca continua, questo libro è stata l'occasione per approfondire tanti temi cari», ci tiene a precisare l'autore.

Il Trattato di anatomia emozionale è l’opera prima di Andrea Pennisi e Virginia Caldarella, a cui è seguita la seconda "Atlante degli arcani ardenti" edita da Lunaria edizioni, un omaggio alla lingua italiana e ai suoi modi di dire popolari, ispirata dalla magia e dal sogno.



Il Trattato è un'invenzione sulle amabili faccende d’amore realizzata con il gioco della parola e l’arte del disegnare, dedicata ai miti di Afrodite e di Eros.

Ispirato dal "Trattato di anatomia" di Leonardo Da Vinci e dalla "Teoria Umorale" di Ippocrate, il professore Melanio Da Colìa - erudito di scienze emozionali e arti implausibili, esperto di mal di passione e terapie emozionali - ha sezionato, analizzato, approfondito, descritto, illustrato e spudorato i meccanismi chimici delle emozioni e gli inconvenienti anatomici che ne derivano, provando e sperimentando le controindicazioni sulla sua stessa pelle.

«Sono degli studi surreali, - racconta Andrea Pennisi - dove l'immaginazione è più importante della realtà, siamo entrambi amanti dell'arte e del gioco, un modo bizzarro e surreale, patafisico direi.

Con la patafisica e con l'immaginazione creiamo cose che non esistono e gli diamo vita. Io e Virginia siamo degli esploratori, spiriti dell'anima, ci siamo inventati questo professore erudito di anatomia emozionale Melanio Da Colìa che ha riunito i grandi pensatori e ha scritto questo trattato».

Le sedici tavole illustrano i "mali" tipici del poeta e del sognatore, del guerriero e del pirata, il desiderio e la paura, i veleni e gli antidoti, che animano e contaminano i nostri moti de core.

Diagnosi, rimedi, trucchi e complicazioni sono suggerite da luminari delle arti, delle scienze esatte, del pensiero, del mito, della fantasia e dell’immaginazione, attraverso una raccolta di fatti, miti e leggende, vere o mistificate, a volte totalmente inventate, alla ricerca dell’elisir dell’amore e dell’immortalità.

Questo immaginifico Trattato potrebbe definirsi un manuale terapeutico per guarire dai mal di passione, ad uso di tutti gli amanti, del corpo e dello spirito, e altre complicazioni.

«Il primo libro - aggiunge Andrea - è un trattato di tutte le emozioni che proviamo in una relazione amorosa attraverso i modi di dire della lingua popolare italiana. La patologia del mal di passione, che è quella che abbiamo provato io e Virginia quando da innamorati abbiamo vissuto lontani.

Lei mi mandava le sue tavole per scrivere delle didascalie e io, di tutta risposta, le scrivevo le mie struggenti emozioni, ma solo dopo un fortunato viaggio a New York abbiamo deciso di farne un libro, a cui è seguito il secondo l'Atlante degli Arcani Ardenti.

Sia nel primo e nel secondo libro raccontano delle verità nascoste. Le illustrazioni di Virginia, immaginifiche, hanno un sacco di simboli e riferimenti e rimandi ai saperi attraverso i simboli, molti dei quali alchemici».
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