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I sentimenti sono il fil rouge di tutta la sua vita: Guia Jelo si racconta (e aspetta l'amore)

L'attrice catanese è tra i protagonisti della serie in onda su Rai Play "Il Santone – Le più belle frasi di Osho". Ci racconta della sua infanzia, della vita sul set e dei ricordi affettuosi che la legano agli altri attori

Salvina Elisa Cutuli
Giornalista, guida museale, insegnante di danza
  • 18 marzo 2022

Guia Jelo e Neri Marcorè

«Quando ero ragazzina mio papà andava spesso a Palermo per via dei suoi impegni politici. Assumeva un atteggiamento più che compiaciuto, coinvolto, coerente con la sua missione, io pensavo che Palermo fosse il paradiso e appresi che la Sicilia avesse un presidente. A scuola, in un tema dal titolo cosa avrei voluto fare da grande, risposi il presidente della regione Sicilia così avrei potuto stare nell’amata Palermo». E smorza subito in maniera ironica qualsiasi forma di rivalità da Palermo e Catania, facendo riferimento alla nostra testata con sede a Palermo.

Inizia così la chiacchierata con Guia Jelo, attrice catanese tra i protagonisti della nuova serie in onda dal 25 febbraio su Rai Play ‘Il Santone – Le più belle frasi di Osho’ con Neri Marcorè, Carlotta Natoli e Rossella Brescia, diretta da Laura Muscardin, e ispirata a Osho, l’amatissimo fenomeno social ideato da Federico Palmaroli che, in chiave comica, riproduce le massime del mistico indiano attingendo alle espressioni tipiche del linguaggio popolare romanesco.
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Spumeggiante, vulcanica e generosa si lascia andare ad una intervista a cuore aperto, raccontando molti aneddoti della sua vita professionale e non, i tanti impegni, la nuova serie televisiva, senza tralasciare mai il teatro. “Il Santone - Le più belle frasi di Osho” è un inno alla libertà, anche interiore, un’occasione per ridere e riflettere sulla vita. Dieci puntate in cui il personaggio interpretato da Guia Jelo - la signora Maria, la vicina ammiratrice, amica del cuore di Enzo Baroni-Neri Marcorè, antennista del quartiere romano Centocelle che misteriosamente scompare, per poi ritornare con l’aria da profeta, indossando il classico mundu indiano - viene teneramente delineato per poi esplodere nella scena più amata dall’attrice, il ballo con Neruccio, come lo chiama affettuosamente.

«Sono innamorata di Neri. Avevamo lavorato insieme nel film ‘La scomparsa di Patò’. Quando gli comunicarono che avrei interpretato un personaggio della serie era molto contento. Ho avuto un’accoglienza incredibile. Anche Rossella Brescia è stata molto amorevole con me. Durante le riprese avevo il permesso di assentarmi per recarmi alla Mostra del cinema di Venezia, dove ero in concorso con “Lupo bianco”, e mi hanno anche aiutato a scegliere il vestito. Non dimenticherò mai questi momenti. Ero felice sul set, anche se mi sono stancata perché nel frattempo giravo “The Bad Guy” per Amazon con Luigi Lo Cascio, ma potrei raccontare di tanti momenti pittoreschi ed esilaranti» racconta Guia.

L’intesa con Neri Marcoré si traduce anche nella serie attraverso un feeling narrativo tra i due personaggi che culmina appunto nella scena del ballo. Un racconto che celebra i sentimenti che permettono all’uomo di evolvere e riscattarsi. E come racconta Guia Jelo, i sentimenti sono il fil rouge di tutta la sua vita. Alla domanda, infatti, di una possibile prosecuzione della serie, risponde «certo! Mi piacerebbe moltissimo poter girare scene d’amore, scene di baci o di cura verso gli animali che amo moltissimo o poter stare più a fianco del personaggio di Rossella Brescia o di Neri. L’amore per me è tutto. Il primo dovere dell’uomo è essere sé stessi anche nell’imporre le proprie libertà e sentimenti».

Guia Jelo è una donna, prima di essere un’attrice, che non ha paura di mostrare le proprie debolezze e non teme i cambiamenti. Per esigenze lavorative ha dovuto tingersi i capelli di bianco/argento, una nuova immagine che ha deciso di mantenere, anche su suggerimento della figlia Giovanna (Giorgianni, anche lei nel mondo dell’arte, costumista al Teatro Massimo Bellini di Catania), «questi capelli mi hanno portato giovinezza, l’unica cosa che mi avvilisce è che mi danno del lei, ma mi sento più giovane. Il capello bianco mi porta ad una cura maggiore sul vestirmi e sul truccarmi. Se non avessi incontrato la regista e il casting con il capello bianco, la vestaglietta e un certo tipo di trucco avrei perso questa bellissima opportunità» racconta. Ma guai a chiamarla anziana, piuttosto vecchietta, anche nel ruolo interpretato nella serie TV.

Guia è un’attrice affermata e riconosciuta, oggi anche docente presso l’accademia cinematografica “Ciak si gira”, a Catania, insieme a molti dei volti più noti e importanti della scena italiana. Poliedrica, passionale, Guia Jelo non si è mai risparmiata sul palco, straordinaria interprete di testi di Pirandello, Martoglio, Verga, Rosso di San Secondo, messi in scena al Teatro Stabile di Catania e non solo.

«Mi sento una donna fortunata, sono tante le soddisfazioni raccolte fino a qui, mi manca solo l'amore. Il sentimento che mi ha accompagnato durante questa esperienza mi ha davvero commossa, sento l’esigenza di un amore fraterno e solidale. Per me, che ho sempre bisogno di affetto, riconoscimento perché sono molto insicura, tutto questo è vita» conclude Guia Jelo.
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