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Jamba uno di noi: il rapper di Palermo morto a Londra nel ricordo del suo più caro amico

La musica palermitana piange uno dei suoi talenti, Giuseppe Giambertone: è stato motore di un mondo della musica fatto di dischi autoprodotti e jam nei parcheggi

Balarm
La redazione
  • 15 maggio 2020

Il rapper Jamba, Giuseppe Giambertone (foto Davide Currao)

Il 14 maggio 2020 Palermo ha perso un figlio raro. Giuseppe Giambertone, meglio conosciuto come Jamba. È stato protagonista di una stagione fondamentale per la musica in città e non solo; con i Dual Shok prima, i PA all BASTARDZ poi, con numerosi dischi da solista e decine di videoclip che hanno fatto parte della storia del Rap Italiano.

«Rapper, video maker, entertainer, è stato motore di un mondo della musica che non c'è più - racconta Marcello Paternostro, conosciuto come Chino Mortero e fra i suoi più cari amici - fatto di dischi autoprodotti, jam nei parcheggi, tour autorganizzati. Un mondo sotterraneo ma sconfinato che oggi tocca centinaia di persone che piangono una artista unico, iconografico, poliedrico.

GOTASTE, la crew di cui faceva parte ha portato il nome di Palermo in alto tra gli anni che vanno dal 1997 al 2010 più o meno, portando alla ribalta una schiera di rappers, produttori, writers e artisti che hanno dato alla luce un volume enormemente consistente di dischi, video, eventi, progetti grafici, street art».



Un bagaglio immenso insomma che sicuramente dai prossimi giorni tornerà a celebrare un talento unico della nostra città così come merita.

Per chi potesse aiutare la famiglia di Jamba, in questo difficile momento, per farlo tornare a casa, questi sono gli estremi per un bonifico.

«In questo momento un'intera città piange uno dei suoi figli migliori. Faremo di tutto per poterti ricordare come meriti ogni giorno, ogni mese, ogni anno». Si parla infatti di un patromonio musicale immenso che i suoi amici non vogliono che vada perduto».

L'iban è IT73E0834104601000000030125, intestato a Giambertone Camillo, Broccolo Francesca, banca di Credito Coop di Altofonte e Cacamo - causale #jambarestinpower.

In suo ricordo il mondo dei social e i suoi amici hanno tappezzato le bacheche social di immagini di colore nero in segno di lutto.

«Quando Dio creo il mondo in un flash creò me, discepolo perfetto, disciplina rap! Umile e buono e sempre infottato. Flow eternamente fresco e una voce che ti perfora. Mancherai fratello. Fa male, ma rinasceremo. Rap in peace Jamba A voi li fuori, vicini e lontani, fratelli e sorelle di Palermo, vi stringo fortissimo», ha aggiunto su Facebook il noto rapper Davide Shorty.

Su alcuni giornali si è detto di una possibile morte da Covid, ma in realtà la notizia non è confermata. Il rapper, che non aveva ancora 40 anni, soffriva infatti di una patologia pregressa che lo aveva portato al ricovero in terapia intensiva a Londra, città in cui viveva.

Rap in peace, Jamba.

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