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La Casa del Nespolo è un tesoro a rischio: l'idea è di fare un "Parco dei Malavoglia"

All'interno anche delle fotografie scattate da Verga: tra memoria e difficoltà di gestione parliamo della piccola abitazione del borgo marinaro di Aci Trezza (vicino Catania)

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 7 novembre 2019

Il Museo "Casa del Nespolo"è ospitato in una vecchia abitazione del centro storico di Aci Trezza

La "Casa del Nespolo" è un'abitazione ottocentescaa nel centro storico di Aci Trezza (un passo da Catania): una struttura tipica della Sicilia della metà del XIX secolo con tanto di orto e cortletto e alla quale si accede attraverso un arco in pietra lavica a tutto sesto, accanto un albero di nespole.

È un piccolo museo del racconto uscito direttamente dalle pagine del capolavoro "I Malavoglia" di Giovanni Verga, che in questo borgo marinaro ha ambientato il suo romanzo parlando proprio di una casa del nespolo in cui vive la famiglia protagonista, un'abitazione che pare fosse ispirata a quella che oggi possiamo andare a visitare e che è in pericolo.

«È doveroso che la Regione Siciliana si faccia carico dell’acquisto dell’antico casolare descritto da Verga ne "I Malavoglia" e che rappresenta l’ultima testimonianza, nel borgo marinaro, dei luoghi resi celebri dalle narrazioni dello scrittore verista». lo chiedono le deputate regionali Jose Marano, Gianina Ciancio e Angela Foti insieme al capogruppo Francesco Cappello.

Hanno infatti presentato una mozione all’Assemblea regionale siciliana per investire del caso il Governo regionale, dopo aver appreso che il Comune di Aci Castello, al cui territorio appartiene la frazione marinara, non è in condizioni di acquistare l’immobile in via Dietro Chiesa.

L'intenzione è quella di valorizzare l'intero complesso di ruderi e dare vita a un "villaggio dei Malavoglia", un villaggio museo, dove si ricostruisce la storia di Giovanni Verga seguendo un percorso culturale e di rivalutazione il territorio.

«Vorremmo che la regione lo acquisisca e in prospettiva di questo sabato andremo a fare un sopralluogo insieme al sindaco e al consiglio comunale - continuano - ttualmente si stanno facendo delle analisi tecniche e una volta avute queste informazioni cercheremo di parlare con il presidente Musumeci e tutta l'Assemblea Regionale».

I proprietari dei ruderi in cui si trova anche la Casa del Nespolo e che si estendono per circa mille metri quadrati sono ddiverse famiglie di privati.

«Sono fortissimi l'interesse e il fervore di tutta la frazione di Aci Trezza: - spiegano ancora - questi ruderi per tutti i siciliani rappresentano la storia stessa del luogo, un luogo dal forte interesse culturale che potrebbe attrarre turismo da tutta Italia. Si rischia di perdere un’importante memoria storica cui è legata la storia della frazione marinara di Aci Trezza strettamente connessa all’opera del Verga, di grande rilevanza nel panorama letterario nazionale, il quale proprio qui ambientò il suo celebre romanzo».

«Salvaguardare l’immobile è un segno importante sul piano della salvaguardia culturale e per aprire la strada a iniziative di valorizzazione e di fruizione al pubblico, come ad esempio una casa-museo tematica dedicata allo scrittore. La Regione si faccia carico di questo importante impegno».

Che posto è? L'interno è articolato in due stanze: la prima è la sala "La terra trema" e raccoglie fotografie, locandine e varie testimonianze dell'omonimo capolavoro cinematografico di Luchino Visconti, da lui girato proprio ad Acitrezza nel 1947 con un cast di attori scelti interamente fra gli abitanti.

La seconda è la "Stanza dei Malavoglia" e ospita testimonianze del mondo dei pescatori trezzoti della metà dell'Ottocento con una raccolta di antichi strumenti di lavoro e suppellettili della vita quotidiana, notevoli le foto scattate personalmente da Giovanni Verga e la raccolta di lettere al fratello Pietro.

Un tesoro insomma che è meglio non perdere: "A volte mi chiedo come sia possibile tenere una strada del centro abitato al buio. Se poi aggiungiamo che nella stessa via c'è la Casa del nespolo... L'avremmo pure visitata, ma alle 18.05 era già chiusa. Scarse le indicazioni per arrivarci, meglio chiedere alle persone del posto" ha commentato un utente sulla piattaforma di recensioni Tripadvisor.

E come il suo sono tanti i messaggi di lamentela per le condizioni in cui versa il piccolo museo: messaggi che raccontano dell'assenza di indicazioni e di diversi cittadini di Aci Trezza che non sono riusciti a indicare dove si trova, altri messaggi invece raccontano come in orario di visita ("intorno alle 11.45") il personale ha impedito a dei turisti di entrare.

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