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La nuova corsa alla Luna parla siciliano: Luca Parmitano è il pilota della Artemis III

L’astronauta catanese è destinato a diventare il primo italiano a spingersi fino quasi alle soglie del nostro satellite naturale. Lo ha comunicato la Nasa

Aurelio Sanguinetti
Esperto di scienze naturali
  • 10 giugno 2026

L'astronauta Luca Parmitano in assenza di gravità

La nuova corsa alla Luna è già iniziata e, questa volta, parla anche italiano... o forse dovremmo dire siciliano. La missione Artemis III, che testerà gli strumenti che ci permetteranno di toccare nuovamente il suolo lunare dopo vari decenni, vedrà infatti tra i suoi protagonisti l’astronauta Luca Parmitano, destinato a diventare il primo italiano a spingersi fino quasi alle soglie del nostro satellite naturale. Lo avevamo anticipato qui.

Lo ha comunicato nella giornata di ieri la stessa NASA, che in previsione della presentazione dell’equipaggio ha svolto un evento aperto ai giornalisti. L’equipaggio scelto per questa missione è composto da quattro astronauti. A guidare il gruppo sarà Randy Bresnik, comandante con una lunga carriera nel volo e nelle missioni spaziali.

insieme a lui ci saranno Andre Douglas e Frank Rubio nel ruolo di specialisti di missione. A completare l’equipaggio, nel ruolo chiave di pilota, ci sarà proprio Parmitano, rappresentante dell’Agenzia Spaziale Europea. Per l’Italia, la sua presenza è un traguardo storico. Parmitano, originario di Catania, non è nuovo alle sfide estreme: ha già trascorso lunghi periodi nello spazio ed è stato comandante della Stazione Spaziale Internazionale, dimostrando grande preparazione e capacità di gestione anche in situazioni critiche.

La missione Artemis III permetterà agli astronauti di volare in orbita della Terra per testare tecnologie indispensabili per le future missioni, tra cui i sistemi di supporto vitale, le manovre di aggancio tra veicoli spaziali e i moduli di atterraggio sviluppati da aziende private. Sarà una sorta di prova generale, necessaria per garantire che tutto funzioni perfettamente prima di tentare un nuovo allunaggio. Durante le circa due settimane di missione, l’equipaggio lavorerà intensamente per raccogliere dati e verificare ogni dettaglio tecnico.

Questo permetterà alla NASA di preparare le missioni successive, che riporteranno l’uomo sulla Luna dopo oltre mezzo secolo dalla conclusione delle missioni Apollo. Oltre al programma Artemis, la NASA sta anche progettando qualcosa di ancora più grande: costruire una presenza stabile sulla Luna, tramite la realizzazione di una stazione sulla superficie, che aprirà la strada a future esplorazioni del sistema solare.
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