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Lo sfratto di Uwe, artista della Vucciria: blocca il restauro di palazzo Lo Mazzarino

L'artista austriaco è quasi un simbolo a Palermo: tra esperimenti, vandalismi e arte fa molto parlare di sé ma oggi è l'unico inquilino dell'edificio che va messo in sicurezza

Balarm
La redazione
  • 15 marzo 2018

Uwe jaentsch nel suo appartamento a palazzo Lo Mazzarino

Lui si chiama Uwe Jaentsch e viene dall'Austria. Dal 2008 risiede in piazza Garraffello a Palermo, al terzo piano di palazzo Lo Mazzarino. Un palazzo che necessita di una messa in sicurezza che non si può fare, finché Uwe e la compagna Costanza Lanza di Scalea non tolgono le tende.

L'artista però non intende spostarsi da un appartamento divenuto ormai celebre in città perché trasformato da lui nel progetto totale della Stanza di compensazione (ne abbiamo, brevemente, parlato qui) e l'intero palazzo è stato una installazione: "Banca Nazion" (ne abbiamo parlato qui).

Ma la scelta di restare, nonostante le condizioni dello stabile, nasce dal fatto che Uwe intende sorvegliare l'intera piazza nel cuore della Vucciria.

«Fino a quando non ci sarà una visione chiara del progetto su questa piazza noi non lasceremo questo palazzo». L'oggetto del contendere è infatti la ristrutturazione di piazza Garraffello, a cura di una cordata di imprenditori supportati dall'amministrazione comunale, la Garraffello srl.

Intanto però l'Ufficio Città Storica ha notificato a Uwe l'allontanamento: lui e la compagna erano rimasti gli unici inquilini del palazzo e la messa in sicurezza è ormai "improrogabile", visto che l'edificio storico che si affaccia su piazza Garraffello è in degrado e pericoloso.

L'immobile al civico 19 di via Argenteria è «Interessato da degrado e pericolo, per cui sono necessarie opere di ripristino e consolidamento delle parti interessate» secondo l'ordinanza sindacale controfirmata dal vicesindaco Sergio Marino.

Quindi ecco che arriva l'ordinanza di sgombero "immediatamente eseguibile".

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