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Agrodolce: nuova proposta per la soap siciliana

I sindacati chiedono si ricominci a girare la fiction andata in onda su Raitre, sospesa un anno fa. E propongono Termini Imerese come sede di produzione

Balarm
La redazione
  • 15 marzo 2012

Ad un anno di distanza dalla sospensione si torna a parlare di "Agrodolce", fiction andata in onda su Raitre, nata da un sodalizio tra Rai e Regione siciliana: i sindacati chiedono infatti che si torni a girare la soap, costata alla Regione investimenti per oltre 12 milioni di euro, solo per la prima serie; per la seconda serie, in caso di messa in onda, ne sarebbero stati stanziati altri 25. Ad essere interessati, oltre gli organi istituzionali, la Rai e la società di produzione, Einstein; la sospensione era arrivata in seguito a ritardi di lavorazione e aumenti di spesa.

Attualmente sembra ancora distante la possibilità di riprendere le riprese e sono poche le garanzie per i lavoratori interessati, che sono oltre 600. I sindacati hanno lanciato l’idea di utilizzare l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese come sede per gli studi di produzione: «Termini Imerese - ha affermato Marizio Rosso, segretario regionale Slc-Cgil - può davvero ancora diventare la nuova Hollywood».

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