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Ai Candelai live il club set di Frankie Hi-nrg

Quattro chiacchiere con Frankie Hi-nrg, che sarà il protagonista di un dj set di eccezione venerdì sera ai Candelai

  • 22 febbraio 2011

Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... Quante volte l’abbiamo canticchiata questa frase, tra l’altro con coscienza e cognizione.
Era il 1997 e il singolo, che vinse il Premio Italiano della Musica come canzone dell’anno, era inserito nell’album “La morte dei miracoli”. Dal successo di “Quelli che ben pensano” sono trascorsi ormai 14 anni, Frankie Hi-nrg è sempre operativo, sebbene da un pò di anni abbia scelto una linea di attività lievemente più defilata. Uno speciale dj set vedrà il nostro come protagonista venerdì 25 febbraio a I Candelai, a partire dalle ore 23.30 (ingresso 12 euro). Torna dalle sue parti, dato che, non tutti lo sanno, Frankie si chiama Francesco Di Gesù, ed ha origini siciliane (ma è nato a Torino, cresciuto a Caserta), come dimostra la strofa di un altro dei suoi brani più noti, “Fight Da Faida”, interamente in dialetto.



Facciamo un passo indietro. Anni ’90. Era un periodo fertile e pionieristico per il rap italiano, e Frankie si distingue per metriche affinate e contenuti impegnati, laboriosamente inseriti in un circuito che, forse in automatico, “esce” dal centro sociale e si posiziona anche nel mercato. Non senza polemiche: se temi relativi a mafia, camorra, terrorismo e corruzione, arrivano ad esser persino diffusi in discoteca, qualcuno lo accusa di “vendersi”. Ma Frankie risponde con “Faccio la mia cosa” (che anticipò l’lp “Verba manent”, era il ‘94): Nella casa la situazione è tesa, confusa, la scena è divisa, è esplosa la moda, la massa si accosta all'Hip-Hop e di “posse” già oggi son piene le fosse... Si accusa di vendersi all'incanto chi intanto fa il possibile per render più accessibile il messaggio al largo pubblico.

D'altronde, questo "messaggio" è ciò che da sempre gli sta a cuore trasmettere. Molti testi che ha scritto ieri, "Potere alla parola", sono perfettamente adattabili ad oggi: «La deriva italiana era prevedibile. Non sono io “veggente”, ma viviamo oggi il risultato di un progressivo imbarbarimento dei costumi. Accade che si guarda e assimila il comportamento sbagliato del vicino, il comportamento scorretto non punito non interrompe il meccanismo di emulazione».

Nel 2005 pubblica “Rap©ital”, una raccolta dei suoi migliori pezzi riarrangiati; nel 2008 esce l’album “DePrimoMaggio”, in occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo con la canzone “Rivoluzione”, ispirato ai più recenti crack finanziari italiani e in generale a degenerazione politica e sociale dell’Italia; nel 2009 prende parte al progetto Artisti Uniti per l’Abruzzo partecipando al brano “Domani 21/04.09”; nel 2010 ha scritto per Simone Cristicchi la canzone “Meno Male”, presentata al Festival di Sanremo 2010; ultimamente ha partecipato al disco di Anansi (il "rasta man" tra le "giovani proposte" di Sanremo 2011).

Tra collaborazioni interessanti con artisti come Niccolò Fabi, Elisa e un’attività di regista (videoclip di Flaminio Maphia, Pacifico e Tiromancino), sceneggiatore e persino attore, Frankie ha raggiunto la soglia dei 40 anni in tutta coscienza: «Per il futuro è chiaro che voglio continuare a scrivere, pubblicare un disco, perchè no, ma voglio che l’orecchio dell’ascoltatore sia più predisposto rispetto a questo momento. Riscontro che le vendite dei dischi calano, al contrario della fruizione di centri estetici o bar e ristoranti e questo a volte mi dispiace. Tramite il dj set raggiungo tutti, è una modalità più semplice». Come quello di venerdì, tra hip hop, elettronica, electro dance e dub step, accompagnato da Antony Brewerton ed Eugenio Butera, Ettore Sorrentino e Giacomo Virzì, Nunzio Borino e introdotto da Stokka aka Cookie Snap.

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