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Brass e Open: Palermo a tutto jazz

Antonio Terzo
Ospite
  • 13 dicembre 2004

Due jazz club, tanti appuntamenti. Due serate dedicate ad un grande chitarrista della musica brasiliana, Irio De Paula in tour con il figlio Roberto (giovedì 16 e venerdì 17 dicembre, ore 21, ingresso 10 euro), per la rassegna del Ridotto del Brass che culminerà con la serata dell’Orchestra Jazz Siciliana guidata dal suo direttore Ignazio Garsia (il 21 dicembre). Risponde l’Open Jazz Club con un appuntamento di riguardo, quello di lunedì 20 dicembre con il trombettista Flavio Boltro (ore 21.30 e 23.30, ingresso 10 euro, al secondo set allievi 6 euro e sostenitori ingresso libero).

Collocato a pieno titolo nell'eredità culturale brasiliana allo stesso modo in cui il jazz pone le proprie radici nell'eredità culturale afro-americana, il carioca Irio De Paula esprime appieno la perfetta simbiosi musicale di questi due stili che hanno nella chitarra un punto di riferimento strumentale per la propria storia. Certamente Irio De Paula risplende di più nella bossa, nel samba e nelle ballads, toccando ogni brano con passione e stile raffinati, in modo da tinteggiare i brani più abusati – "Garota de Ipanema", "Dindi", "A' felicidade" – di rinnovata freschezza e fascino. Straordinario virtuoso del proprio strumento, è artista ben noto al pubblico palermitano se proprio nei primi anni ’70 l’ancora giovane Brass Group lo ospitava nello scantinato di via Duca della Verdura, per avviare da lì una feconda attività di collaborazione che mai avrebbe visto il chitarrista lontano dal jazz palermitano per più di un lustro. E dall’introvabile LP “Balanço” di allora (1972), in cui il nostro formava un quartetto con Alfonso Vieira alla batteria, Ivanir Do Nascimento "Mandrake" alle percussioni e Giorgio Rosciglione al basso, reduce da un fortunato tour europeo con Elza Soares, la sua discografia s’è infittita di oltre sessanta album, avvalendosi della sempre crescente notorietà che le sue collaborazioni – con Paulo Moura, Baden Powell, Rauzinho, Dijalma Ferreira, Juarez, Astrud Gilberto, Chico Buarque, Sal Nistico, Steve Grossman, Dannie Richmond, Archie Shepp, Don Pullen, Ray Mantilla – gli hanno conferito. Adesso si presenta allo Spasimo in compagnia del figlio, anche lui chitarrista, con il quale ha fissato una sorta di dialogo musicale nel recente cd “BatePapo” che dà titolo alle due serate proposte al BlueBrass. Del celebre genitore Roberto condivide con originalità ed autonoma fantasia la tecnica rapida, il gusto per lo "staccato" ed il piacere di rivisitare con particolare creatività gli standard brasiliani più noti. Sotto la perita guida del suo leader naturale, il maestro Ignazio Garsia, martedì 21 dicembre sarà invece la residente Orchestra Jazz Siciliana, già diretta da bacchette del jazz internazionale (Gunther Schuller, Carla Bley, Vince Mendoza) a salutare gli affezionati del Brass augurando loro buone feste, prima dell’ultimo concerto della Brass Music School (mercoledì 22).

Per la propria programmazione, l'Open Jazz Club fa giungere invece dalla Francia un jazzista italiano noto in tutto il mondo, Flavio Boltro, che lunedì 20 dicembre sarà protagonista dello “special event” del club di via Turrisi. Fra i più versati trombettisti italiani, Boltro fa parte della scena jazzistica da più di 15 anni, forgiantosi alla scuola di musicisti di grande caratura quali Cedar Walton, Bob Berg, Don Cherry, Billy Hart e Billy Higgins. È del ’90 la sua partecipazione a diversi festival internazionali al fianco di Freddie Hubbard e Jimmy Cobb, ma la sua affermazione è legata indissolubilmente alla scelta di trasferirsi Oltralpe, dove fra il ’94 ed il ’97 diviene membro del gruppo di Laurent Cugny, prima d’entrare alla corte del batterista Aldo Romano, nume tutelare parigino dei giovani jazzisti, non solo italiani. Dopo aver stabilmente militato per quattro anni nell’Orchestre National de jazz, e da lì nel Sestetto del compianto Michel Petrucciani, oggi è leader dell’apprezzato quintetto in condominio con un altro grande italiano, il sassofonista Stefano Di Battista. Brillante nell’eloquio improvvisativo, fluido nell’esposizione, Flavio Boltro ha messo in luce le doti di fine compositore nei due album a suo nome, “Road Runner” (1999) e “40°” (2002), entrambi BlueNote. Attualmente impegnato nelle collaborazioni con Michel Portal e Laurent De Wilde, all’Open Jazz sarà accompagnato dal messinese Giovanni Mazzarino al piano, Nello Toscano al contrabbasso e l’immancabile padrone di casa, Mimmo Cafiero alla batteria.

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