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Lorenzo Greco: unico siciliano al Premio Strega

Ne "Il confessore di Cavour" si narra la storia di Fra Giacomo da Poirino, il francescano che diede l’assoluzione in punto di morte allo scomunicato Cavour

Balarm
La redazione
  • 4 maggio 2011

Il rapporto fra la coscienza e l’autorità, l’eterno cruccio della Chiesa, l’antitesi tra l’agire bene e le istituzioni: questo e tanto altro nel libro "Il confessore di Cavour", di Lorenzo Greco ed edito da Manni. Siciliano originario di Mazara del Vallo e toscano di adozione, lo scrittore si è aggiudicato con il suo libro la candidatura tra i dodici concorrenti al prossimo Premio Strega: il romanzo di Greco sarà presentato da Giovanni Russo e da Antonio Tabucchi. Quello di Greco è il secondo nome siciliano dello "Strega", assieme a quello della catanese Viola Di Grado.

Ne "Il confessore di Cavour" si narra la storia di Fra Giacomo da Poirino, il francescano che diede l’assoluzione in punto di morte allo scomunicato Cavour, sfidando l’Inquisizione: una questione ancora spinosa, che al di là dell’evento storico, mostra quel corto circuito ricorrente della Chiesa. Ancora oggi, la coscienza e l’autorità si scontrano in tematiche quali l’aborto, le staminali, l’eutanasia Lorenzo Greco è professore di Sociologia della comunicazione all’Accademia Navale di Livorno e all’Università di Pisa.

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