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Metropolitan: tre chitarre per jazz a tinte carioca

Antonio Terzo
Ospite
  • 20 febbraio 2005

Trio chitarristico d’eccezione per il quinto appuntamento di “Jazz al Metropolitan”, giovedì 24 febbraio: sul palco dell’omonimo teatro palermitano una storica chitarra del jazz di tutti i tempi, John Abercormbie, una sei corde di scuola più moderna, Larry Coryell, e, dal Brasile, una classica a tinte vivaci, Badi Assad, per un concerto acustico all’insegna della trasversalità (ore 21.30, ingresso 21/16 euro). “Three Guitars” è infatti intitolato lo spettacolo che intreccerà – più che mettere a confronto – tre filosofie di vita musicale, tre approcci chitarristici diversi in un dialogo fra grandi comunque di alto livello che non mancherà di suscitare l’interesse degli appassionati. Inevitabile partire da John Abercrombie, veterano appartenente a quella stessa generazione di musicisti che a partire degli anni ’70 hanno profondamente rinnovato il linguaggio e la tecnica della chitarra jazz, aprendo la strada alle invenzioni dei chitarristi dei successivi decenni, tutti in qualche modo debitori della loro lezione e della loro esperienza. Percorrendo a grandissimi balzi la sua pluridecennale carriera, uscito dal Berklee College of Music bostoniano, Abercrombie ha collaborato con le figure più rilevanti della musica degli ultimi quarant’anni dall’organista Johnny Hammond a Gil Evans, Gato Barbieri, Barry Miles e perfino la rock band anni ’70 dei Doobie Brothers.
Membro dell’allora neonata formazione “Dreams” dei fratelli Brecker, fisso nel Chico Hamilton’s group, poi nella band di Billy Cobham (Crosswinds, Total Eclipse, Shabazz), fra i trii più acclamati cui ha preso parte ricordiamo quello con Dave Holland al contrabbasso e DeJohnette alla batteria (con quest’ultimo ha anche registrato Directions e Now Directions), quello con Mark Johnson e Peter Erskine, che partorirà Getting There (ECM, 1987) e Current Events (ECM, 1985) nel cui ultimo, Abercrombie adopererà la chitarra synth per la prima volta in una registrazione, e negli anni ‘90, quello con l’organista Dan Wall ed il batterista Adam Nussbaum (While We’re Young). Voce personalissima allo strumento, capace di combinare tradizione ed incipienti nuove tecnologie, Abercrombie ha anche collaborato con Vince Mendoza, Kenny Wheeler, Ralph Towner e Joe Lovano. Fra gli ultimi dischi a suo nome un bellissimo The Hudson Project (Stretch, 2000) con Peter Erskine, John Patitucci e Bob Mintzer.

Considerato dal collega Al Di Meola “il padrino della fusion”, il sessantenne Larry Coryell parte dal piano per dedicare totalmente la sua vita alla chitarra, all’età di dieci anni. Si interessa al jazz sin da subito, ascoltando le registrazioni di Tal Farlow, Barney Kessel e Johnny Smith, e prima di trasferirsi a New York, suona nella band del pianista Mike Mandel. Degli anni ‘60 le sue collaborazioni con Free Spirits, Gary Burton e Herbie Mann, mentre nel corso degli anni ‘70 inizia a porre in essere dei progetti propri: The Eleventh House risulterà uno dei gruppi più influenti nella storia della fusion. Da allora ha suonato con tutti i più grandi jazzisti internazionali, da Dizzy Gillespie a Charles Mingus a Sonny Rollins e Randy Brecker. Fra le più innovative chitarriste brasiliane, sorella dei famosi Sergio e Odair, Badi Assad è artista il cui virtuosismo tecnico mai oscura l’intrinseca passionalità, coinvolgendo percussioni vocali e del corpo. Cresciuta a Rio de Janeiro, la Assad ha cominciato a studiare piano ad otto anni, passando sei anni dopo alla chitarra, che non ha più abbandonato, perfezionandosi al Conservatorio Universitario carioca. Piazzatasi prima al Young Instrumentalist Contest nel 1984, affronta due anni dopo il debutto professionale come elemento della cittadina Guitar Orchestra, diretta da Turbio Santos.

Lo stesso 1986 debutta in teatro nel musical Mulheres de Hollanda, allestito da Tatiana Cobbett su musica di Chico Buarque de Hollanda. Tornata alla musica, intraprende un tour che la porta in Europa ed Israele, insieme al chitarrista Francoise-Emmanuel Denis nel “Duo Romantique”. Del 1988 è “Antagonism”, solo performance dalla stessa scritto ed interpretato in cui da sola suona, canta, recita e balla, mentre discograficamente la prima pubblicazione a suo nome per il mercato internazionale è il cd Solo, registrato nel 1993, cui segue l’album Chameleon (1998) alla cui stesura ha preso parte attiva mettendo il luce anche il proprio talento compositivo. Eletta nel 1995 migliore chitarrista classica dalla prestigiosa rivista “Guitar Player”, ha suonato con musicisti del calibro di Egberto Gismonti, Milton Nascimento, Ralph Towner Hermeno Pascoal, Pat Metheny, Mike Stern, Dori Caymmi e perfino George Harrison. Prevendita: Cine-Teatro Metropolitan (viale Strasburgo 358, Palermo), telefono 091.6887513; Ellepi Dischi (via Libertà 29/c). Biglietto: intero 23 euro, ridotto 17 euro (studenti, senior over 60, residenti nel territorio della Provincia di Palermo (con esclusione di Palermo città).

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