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Mi presenti i tuoi? Ovvero cento modi per essere “Fotterizzati”

Vincenzo Puglisi
Ospite
  • 21 febbraio 2005

Mi presenti i tuoi? (Meet the Fockers)
U.S.A. 2004
Di Jay Roach
Con Ben Stiller, Robert De Niro, Dustin Hoffman, Barbara Streisand, Teri Polo, Jane Rosenthal

Accettato nel “circolo della fiducia” di suo suocero Jack Byrnes (ex agente della CIA), e prossimo alle nozze con la bellissima Pam, l’infermiere più simpatico del mondo Gaylord Focker (tradotto Fotter per rendere il gioco di parole) si appresta a fare il fatidico passo: presentare i suoi genitori alla famiglia della sua fidanzata. Come è prevedibile, l’insanabile gap di apertura mentale tra gli ex “figli dei fiori” e sessualmente “liberati” Fotter e gli ultraconservatori e wasp (White Anglo-Saxon Protestant) Byrnes darà vita ad un “tranquillo week-end di paura” in quel di Focker Isle. Sicuramente gli sceneggiatori Jim Herzfeld e John Hamburg non entreranno nella storia del cinema per la loro originalità dato che il contrasto genitoriale liberal-wasp è stato strausato in un numero infinitesimale di commedie e telefilm (Dharma & Greg docet). Il 99% delle gag è basato sul sesso o su argomenti escatologici che, alla lunga, nella loro ineluttabile prevedibilità, potrebbero stancare.

La regia dell’ex “austin powers” Jay Roach è convenzionale e non aggiunge nulla al film. Eppure questa commedia degli equivoci un po' sequel, un po' remake (certe gag sono varianti minime di quelle del primo episodio: vedi gli infortuni di Stiller, Byrnes che spia con le telecamere, l'episodio del gatto, del cane e del gabinetto) fa ridere proprio tanto. Esilaranti in ogni loro parola o gesto sono Bernie e Roz Fotter, ovvero uno strepitoso Dustin Hoffman e una sempre verde Barbra Streisand: lui è un ex avvocato amante della cucina e della capoeira, lei è una sessuologa di successo che tiene corsi privati di erotismo a coppie non più giovanissime. A completare il cast “all star” ci pensano Ben Stiller e il solito grande De Niro che, con quella faccia gigionamente beffarda di taxidriveriana memoria, riesce ancora a stupirci. Merita almeno una menzione anche il piccolo e geniale Jack “asshoooole” Byrnes (interpretato dai gemellini Pickren) che a soli due anni ruba più volte la scena ai grandi. Insomma: tra cani arrapati, gatti che tirano lo sciacquone, tette finte, prepuzi volanti e bimbi che dicono parolacce e bevono rum guardando Scarface si ride di gusto e alla fine si è felici di essere stati “Fotterizzati” per quasi due ore. Per la serie: i’m Fockerized e me ne vanto.

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