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Sergio Vespertino, la quasi favola del Signor Vattelappesca

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 5 marzo 2007

Fantasia, spirito fresco e spontaneo e tanta voglia di divertire e divertirsi: questi gli ingredienti del nuovo spettacolo di Sergio Vespertino, “Il Signor Vattelappesca - una favola, forse” in scena al Ccp Agricantus di Palermo (via Nicolò Garzilli 89) per il cartellone dellla rassegna Teatro Comico, dal 24 febbraio, tutti i venerdì, sabato e domenica alle 21.15 fino al 1 aprile. L'attore palermitano, con l’estro e la verve che lo contraddisitnguono, propone stavolta una storia dai contorni indefiniti, al confine fra il reale e il surreale, una favola o semplicemente il racconto di un uomo che diventa pazzo. Lo spettacolo nasce dall’idea di raccontare come un uomo si identifica con un elemento della natura a tal punto fino a trasfigurarsi in esso e perdere conpletamente il contatto con la realtà. È quindi una quasi favola, o meglio il racconto surreale di un uomo qualsiasi, e la storia potrebbe anche essere autobiografica, come dice lo stesso autore a proposito del suo lavoro «Per rispetto alla legge di Flaubert che vuole autobiografica qualsiasi storia si scriva, anche il “Signor Vattelappesca” potrebbe esserlo».



Certo è che il nostro uomo comincia ad avere una visione della realtà anomala sì, ma dopo tutto sempre nel reale: infatti ad un tratto il protagonista della vicenda comincia a guardare il mondo che lo circonda dall’alto, da circa tre metri di altezza, da uccello, come se fosse un passero e vivesse tra i rami di un albero, come è naturale che sia a questo punto. Così questo trovarsi lontano dal suolo, si riflette in tutti gli aspetti della sua esistenza, che poco per volta muta. Infatti pian piano è la sua relazione con il mondo a cambiare: si allontana sia dai colleghi in ufficio che dagli amici e i suoi sentimenti si spostano principalmente verso la natura, gli alberi e il cielo che ora costituiscono per lui una fonte inesauribile di entusiasmo e gioia. E intanto, in questa nuova e insperata beatitudine, anche i ricordi si fanno strada nella sua mente: la giovinezza, il primo amore e così via… Ma ogni tanto ecco un piccolo oggetto quotidiano che riporta il nostro sulla terra, ma è un attimo perché subito vola via, è proprio il caso di dirlo.

Ma c’è dell’altro: questa sua particolare percezione della realtà gli permette di rendersi conto di come tanti atteggiamenti assai presenti nel vivere quotidiano di ognuno, le cosiddette “fisime”, per consuetudine accettate e ritenute normali, proprio tanto naturali in fondo non siano. Il materiale c’è senza dubbio, per riflettere su quello che oggi si è diventati, trascinati da quei condizionamenti che, e talvolta senza che si sia in grado di rendersene conto, fanno man bassa delle nostre esistenze. Ma l’umorismo che aleggia su tutto lo spettacolo e soprattutto l’aria divertente e sognatrice dello stesso squilibrato protagonista, uno stralunato Sergio Vespertino, qui pieno di tic e con un’aria tanto comica quanto instabile, fanno sì che la risata accompagni spesso tutto il racconto teatrale dai contenuti però, è bene rendersene conto, non sempre proprio del tutto divertenti. In scena con l’attore ci saranno i musicicsti Tony Greco (chitarra) e Pier Paolo Petta ( fisarmonica) e le animazioni del fumettista palermitamo Sergio Algozzino. Il costo del biglietto è 13 euro intero, 10 euro il ridotto (carte sconto e cral) + 1 diritti di prevendita. Per informazioni e prevendite è possibile telefonare allo 091.309636.

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