IL CONCERTO

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“Suono dei Soli”: di scena l’ottavino

  • 6 aprile 2004

Prosegue mercoledì 7 aprile alle ore 21 all’Auditorium San Saverio di Palermo (via Di Cristina 39) il ciclo che l’associazione Curva Minore, nell’ambito della rassegna “Il Suono dei Soli”, dedica ad alcuni aspetti della musica contemporanea, cercando di fornire una esemplificazione di come ci si possa circondare e nutrire dei suoni del tempo e dello spazio che attualmente ci circondano. Al centro dell’incontro sarà l’ottavino, altrimenti detto “piccolo”, che ad opera del flautista, sassofonista e compositore Stefano Zorzanello, proporrà una immersione sonora tra l’acuto e l’acutissimo, tempi dilatati in lunghe durate e respirazione circolare. Strumento poco esplorato nella tradizione solistica contemporanea, se nella musica più ortodossa esistono importanti brani ad esso dedicate, l’ottavino – pensato spesso a torto come una sorta di fratello minore del flauto –, cui vengono affidati prevalentemente brevi passaggi coloristici nel repertorio sinfonico, quando invece per la sua versatilità ed ampia gamma di sfumature merita di essere considerato strumento con una propria dignità musicale. Eppure anche nel jazz solo un paio di musicisti (uno per tutti Eric Dolphy) hanno imboccato questo particolare strumento per trarre da esso mirabili pagine ancor oggi eseguite. Zorzanello eseguirà musiche di Jacob van Eyck (Amarilli mia bella e Onde der linde groene), Dave Holland (Conference of the birds) ed opere di propria composizione (Respiroidale 01, Monolineare A, La-conico (Respiroidale 02) e L’ottavino piccolo pianoforte).



Sempre mercoledì, ma alle 18.30, per il ciclo “I Musicisti incontro al pubblico” organizzato nell'ambito della medesima manifestazione, negli stessi locali dell'Auditorium Zorzanello incontrerà gli appassionati che vorranno inrattenersi con lui e le sue concezioni musicali. Già all’età di sedici anni il vicentino Zorzanello partecipava al seminario condotto da Terry Riley (Padova, 1986) per eseguire la sua celebre partitura "IN C" con un ensemble di tredici musicisti, compiuti gli studi universitari presso il DAMS di Bologna, nel 1999 soggiorna per 2 mesi a Sydney e Melbourne grazie alla borsa di studio Movin’Up, compiendo una ricerca sull’immigrazione italiana in Australia che ha dato luogo alla “opera multicodice” «Voci Italia Australia – storie di corrispondenza magnetica» (prodotta da Link Project per Bologna 2000 Città Europea della Cultura). Dal ’99 al 2003 si sposta a Roma collaborando con la scena locale dedita alla sperimentazione, e nel 2003 si reca a Catania assecondando una deriva che lo porta costantemente verso Sud-Ovest.
Ha suonato dal vivo e in studio con musicisti quali: Dietmar Diesner, Chris Cutler, Phil Minton, Jon Rose, Otomo Yoshihide, Giancarlo Schiaffini, Fernando Grillo, Nicolas Roseeuw, Frank Schulte, Thomas Lehn, Alvin Curran, nonché sotto la guida di Fred Frith, Lawrence D. "Butch" Morris, Eyvind Kang per l'esecuzione di opere da loro composte e dirette. Attualmente collabora con i gruppi italiani Mistress, Chiarimenti (in duo con Paolo Angeli), Mondo Ra, Living Room. Ospite frequente in trasmissioni radiofoniche su RAI Radio3, Zorzanello come compositore ha scritto le musiche originali per gli diversi spettacoli ("Il risveglio", “Barcas”, “Graal” e “Woyzzeck”, le sue opere venendo eseguite da varie formazioni.

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