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Migliaia di tombe (corpi compresi) in arrivo a Palermo: sono del 480 avanti Cristo

Dai container di Himera all'Albergo delle Povere: anfore, piccoli vasi, tombe e resti dei soldati della famosa battaglia contro Cartagine raccontata da Erodoto

Balarm
La redazione
  • 14 novembre 2018

Una foto della necropoli di Himera

Stiamo parlando della più grande scoperta archeologica degli ultimi anni e non solo per la Sicilia ma per il mondo intero: migliaia di tombe contenenti antiche anfore, piccoli vasi e i perfino i corpi dei soldati che combatterono contro i cartaginesi nella famosa battaglia del 480 avanti Cristo descritta dallo storico Erodoto.

Resti che fino a oggi sono rimasti distribuiti in 16 container sin dal settembre del 2008 quando vennero alla luce durante i lavori di un raddoppio ferroviario.

Saranno ora, dieci anni dopo, trasferiti nei locali del Real Albergo dei Poveri a Palermo.

«Gli uffici guidati dall’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa – dice il deputato regionale Luigi Sunseri (Cinquestelle) - hanno messo nero su bianco, nella risposta ad una interrogazione parlamentare, presentata mesi addietro, quanto avevo avuto modo di appurare e denunciare, occupandomi di persona della vicenda».

La necropoli di Himera è la più grande necropoli greca trovata fino ad oggi in Sicilia e da anni stagnava dentro dei container.

All'epoca gli archeologi pensavano che avrebbero trovato soltanto alcune tombe ma invece sono stati scoperti anche gli scheletri di molti neonati in alcune delle tombe di massa.

I loro scheletri sono stati collocati in anfore funerarie, a forma di utero, trovati inoltre piccoli vasi di terracotta che presumibilmente potevano avere funzione di odierni biberon.

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