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"Montalbano... ero": cala il sipario (forse) sulla serie Tv ispirata ai romanzi di Camilleri

La decisione della Rai sembra essere definitiva ma un coro di fan e spettatori, compreso il sindaco del Val di Noto, chiedono a gran voce che venga realizzata la puntata su "Riccardino"

Balarm
La redazione
  • 16 febbraio 2021

Luca Zingaretti in "Il Commissario Montalbano"

“Montalbano… ero!”.

Secondo le fonti ufficiali Rai la celebre frase di presentazione del commissario più famoso della Tv degli anni 2000, interpretato da Luca Zingaretti, è pronta per andare in archivio, per sempre, almeno in merito a nuove produzioni.

L’ultimo episodio, infatti, “Il metodo Catalanotti” va in onda lunedì 8 marzo 2021 e dopo calerà il sipario sulla storica serie tratta dai romanzi di Andrea Camilleri.

La questione sta nel fatto che, a gran voce, gli affezionatissimi lettori e spettatori vorrebbero vedere la versione televisiva anche dell’ultimo romanzo, uscito postumo, del Maestro Camilleri ovvero “Riccardino”.

Le puntate dell’avvincente saga ambientata in Sicilia da vent’anni tengono incollati alla tv milioni di spettatori con ascolti da capogiro.

Ma a quanto pare sembra essere arrivato il momento del congedo definitvo.

Il cast di attori, tra interviste e dichiarazioni rilasciate, ha confermato questa decisione al momento irrevocabile, considerato che negli ultimi mesi sono venute a mancare figure chiave come il regista Alberto Sironi e lo scenografo Luciano Ricceri, oltre all’autore Camilleri.



Peppino Mazzotta, che interpreta l’ispettore capo Giuseppe Fazio, è d’accordo però con i fan: «L’ultimo romanzo di Montalbano, Riccardino, non è stato girato, e io penso e ho sempre detto che sarebbe un dovere morale fare almeno quello, perché chiude la vicenda del commissario. Ma bisogna rispettare la decisione presa».

Anche Luca Zingaretti - che ha curato la regia degli ultimi episodi dopo le perdite dei compagni di lavoro - in qualche modo ha sottolineato la presenza di materiale letterario ancora disponibile da riproporre in versione cinematografica anche se, ha fatto intendere, che forse sarebbe più opportuno un congedo definitivo del personaggio dopo vent’anni.

Non ultimo il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, che nel 2015 ha accolto il set per le riprese di alcune scene della serie si è unito al coro di quanti chiedono che venga realizzata almeno la puntata su “Riccardino”.

«Dobbiamo unire tutte le forze e metterci al servizio di questo ultimo fondamentale episodio della fiction televisiva che così si congederà definitivamente dal suo affezionato pubblico internazionale.

L’ultimo romanzo noir, quanto meno nella sua revisione finale, del Maestro Camilleri deve rappresentare l’ultimo atteso omaggio ad un gigante della letteratura mondiale, nostro conterraneo.

Il Sud Est siciliano, il Val di Noto, non può assistere inerme a questa “indecisione” generale e deve farsi promotore e protagonista di questo grande atto d’amore per il Maestro, per la Sicilia e per milioni di ammiratori ed estimatori di storie ed intrecci tutti siciliani che si sviluppano tra i nostri palazzi, le nostre vie e i nostri monumenti.

Luca Zingaretti e la Palomar, dell’amico Carlo Degli Esposti, devono trovare in noi amministratori tutta la disponibilità e l’entusiasmo per rendere possibile questo significativo e irrinunciabile gesto d’amore e di riconoscenza della nostra terra.

Sono convinto che la Regione Siciliana, con in testa il presidente Nello Musumeci, innamorato della cultura e della Sicilia, sarà della partita.

Nessun protagonismo ma condivisione e spirito di squadra, con la stessa tenacia e determinazione che il Commissario Montalbano ha sempre evidenziato nelle sue risolutive indagini».
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