Nuovi asili nido in cantiere a Palermo: quali sono e a che punto sono i lavori
La città è un cantiere a cielo aperto: quali sono gli interventi attesi che daranno vita a spazi dedicati ai piccoli di Palermo e che verranno aperti proprio quest'anno
Asilo nido allo Sperone
Palermo giorno dopo giorno si sta trasformando in un cantiere a cielo aperto tra strade, buche-trappola e marciapiedi dissestati da ripristinare, lavori essenziali che migliorano la vivibilità in città. Ma ci sono interventi che daranno vita a spazi dedicati ai piccoli della città e di conseguenza alle loro famiglie: tra questi gli asili nido che per anni sono stati "strappati" ai bambini tra ritardi, fondi mancanti o persi e cantieri interrotti.
Vi avevamo già raccontato lo scorso anno delle strutture che mancano in città, quando erano state registrate 25 strutture nel sito del Comune di Palermo e nessuno di loro supera i 30 posti, un dato che ha preoccupato la città, soprattutto chi ha una famiglia e si trova in difficoltà o chi spera di averla in futuro.
Ma il 2026 è iniziato meglio del previsto, Due nuovi asili si vedono all'orizzonte e prendono forma: uno in viale Michelangelo e l'altro l'atteso asilo nido in via XXVII Maggio allo Sperone, quella che un tempo era stata definita come "la casa degli orrori" perché per troppi anni è stato un progetto al palo. Adesso qualcosa si sta muovendo e secondo il cronoprogramma pubblicato dal Comune di Palermo, la data di fine lavori sarebbe fissata per l'11 maggio del 2026.
«I lavori procedono con un andamento altalenante», conferma a Balarm la dirigente scolastica dell'istituto "Sperone-Pertini" Antonella di Bartolo che aveva ricostruito la storia di questa struttura a dir poco essenziale per il quartiere. Dopo l'abbattimento nel febbraio del 2019, nessun cantiere si è mai visto all'orizzonte: «Il primo murale allo Sperone "Sangu e Latti", destinato all'asilo, è stato donato al quartiere. Non a caso realizzato lì - ci aveva raccontato -.
Il cantiere è rimasto fermo fino ad agosto 2024. Da lì con i fondi Pnrr, iniziano i lavori degli operai. Guardavo quel cantiere come fosse casa mia, ma giorno dopo giorno si impoverisce davanti ai nostri occhi. Viene rubato il bagno chimico, via le transenne e improvvisamente l'abbandono intorno al 22 novembre 2024».
Si pensava che questa situazione di stasi fosse legata al periodo natalizio, ma non si trattava di questo e dopo i mesi di silenzio, lo Sperone si fa sentire: «Con il gruppo "Le Rosalie Ribelli" - continua Antonella Di Bartolo - abbiamo denunciato tutto questo con la manifestazione "Questa non è un'opera d'arte" perché il quartiere non ci sta. Secondo il Pnrr, la durata del cantiere doveva essere di 18 mesi, quindi insieme al collettivo abbiamo appeso alle transenne il 25 marzo 18 bambolotti, uno per ogni mese incollati come la banana di Cattelan».
I lavori sono rimasti fermi per diverso tempo perché la ditta che aveva vinto l'appalto ha subito intimidazioni: «Ho appreso questa notizia dalla stampa - prosegue la dirigente -. Ma il 23 maggio (del 2025, ndr) il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l'assessore all'Istruzione e all'Edilizia Scolastica Aristide Tamajo hanno autorizzato l'avvio del cantiere.
In una data estremamente simbolica per Palermo, arrivano gli operai e il cantiere si riapre timidamente, anche se mercoledì 28 e giovedì 30 maggio gli addetti ai lavori non ci sono. Ma mi chiedo: qual è l'agito al di là delle commemorazioni?». Ma adesso qualcosa si sta muovendo e la conclusione dei lavori è prevista per maggio.
Se ci spostiamo, invece, in un altro asilo nido, secondo una determina dirigenziale del 4 febbraio 2026, è prevista la costruzione di un edificio pubblico destinato ad asilo nido comunale su un terreno confiscato proprio in Viale Michelangelo. La data di fine lavori sarebbe fissata entro l'11 maggio, ma sembrerebbe che da qualche giorno il cantiere sia fermo e chiuso con un lucchetto, come ci conferma Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil.
Secondo quanto emerge dai dati del 2025 e dal portale del Comune di Palermo, gli asili nido comunali attualmente operativi sono 28. Tra questi ci sono: Braccio di Ferro (in via Santissimo Crocifisso, I Circoscrizione), Maria Pia di Savoia (via Papireto 53/a I Circoscrizione), La Malfa (via Cristodulo II Circoscrizione), Libellula (Largo Testa 3 III Circoscrizione), Allodola (via dell'Allodola 36, III Circoscrizione), Ermellino (viale Nicolò Azoti 35/C III Circoscrizione), Pellicano (via Guido Rossa 8 III Circoscrizione), Maricò (via Pelligra IV Circoscrizione), Drago (via Aurelio Drago IV Circoscrizione), Faro (via Paratore 28 III Circoscrizione).
Proprio quest'anno, invece, è stato inaugurato l'asilo nido “Maredolce-Torrelunga”, convenzionato con il Comune di Palermo e situata in via Diaz, nel cuore della Seconda Circoscrizione. La nuova struttura dispone di 37 posti di asilo nido e 37 posti di spazio gioco per bambini da 0 a 3 anni, oltre a 60 posti per la scuola dell’infanzia destinati ai bambini dai 3 ai 6 anni, ampliando in modo concreto l’offerta educativa in una zona della città che, fino a poco tempo fa, risultava quasi totalmente sprovvista di servizi per la fascia 0/3.
Ma tra cantieri che si aprono e si bloccano, cronoprogrammi da rispettare e quartieri che non smettono di farsi sentire, Palermo si gioca molto più della consegna di un edificio. Gli asili nido di viale Michelangelo e di via XXVII Maggio allo Sperone non sono soltanto opere pubbliche, ma un investimento sul futuro e un sostegno essenziale per le famiglie e se quei cancelli si apriranno per accogliere i bambini, sarà l’inizio di una nuova vita per i quartieri.
Vi avevamo già raccontato lo scorso anno delle strutture che mancano in città, quando erano state registrate 25 strutture nel sito del Comune di Palermo e nessuno di loro supera i 30 posti, un dato che ha preoccupato la città, soprattutto chi ha una famiglia e si trova in difficoltà o chi spera di averla in futuro.
Ma il 2026 è iniziato meglio del previsto, Due nuovi asili si vedono all'orizzonte e prendono forma: uno in viale Michelangelo e l'altro l'atteso asilo nido in via XXVII Maggio allo Sperone, quella che un tempo era stata definita come "la casa degli orrori" perché per troppi anni è stato un progetto al palo. Adesso qualcosa si sta muovendo e secondo il cronoprogramma pubblicato dal Comune di Palermo, la data di fine lavori sarebbe fissata per l'11 maggio del 2026.
«I lavori procedono con un andamento altalenante», conferma a Balarm la dirigente scolastica dell'istituto "Sperone-Pertini" Antonella di Bartolo che aveva ricostruito la storia di questa struttura a dir poco essenziale per il quartiere. Dopo l'abbattimento nel febbraio del 2019, nessun cantiere si è mai visto all'orizzonte: «Il primo murale allo Sperone "Sangu e Latti", destinato all'asilo, è stato donato al quartiere. Non a caso realizzato lì - ci aveva raccontato -.
Il cantiere è rimasto fermo fino ad agosto 2024. Da lì con i fondi Pnrr, iniziano i lavori degli operai. Guardavo quel cantiere come fosse casa mia, ma giorno dopo giorno si impoverisce davanti ai nostri occhi. Viene rubato il bagno chimico, via le transenne e improvvisamente l'abbandono intorno al 22 novembre 2024».
Si pensava che questa situazione di stasi fosse legata al periodo natalizio, ma non si trattava di questo e dopo i mesi di silenzio, lo Sperone si fa sentire: «Con il gruppo "Le Rosalie Ribelli" - continua Antonella Di Bartolo - abbiamo denunciato tutto questo con la manifestazione "Questa non è un'opera d'arte" perché il quartiere non ci sta. Secondo il Pnrr, la durata del cantiere doveva essere di 18 mesi, quindi insieme al collettivo abbiamo appeso alle transenne il 25 marzo 18 bambolotti, uno per ogni mese incollati come la banana di Cattelan».
I lavori sono rimasti fermi per diverso tempo perché la ditta che aveva vinto l'appalto ha subito intimidazioni: «Ho appreso questa notizia dalla stampa - prosegue la dirigente -. Ma il 23 maggio (del 2025, ndr) il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l'assessore all'Istruzione e all'Edilizia Scolastica Aristide Tamajo hanno autorizzato l'avvio del cantiere.
In una data estremamente simbolica per Palermo, arrivano gli operai e il cantiere si riapre timidamente, anche se mercoledì 28 e giovedì 30 maggio gli addetti ai lavori non ci sono. Ma mi chiedo: qual è l'agito al di là delle commemorazioni?». Ma adesso qualcosa si sta muovendo e la conclusione dei lavori è prevista per maggio.
Se ci spostiamo, invece, in un altro asilo nido, secondo una determina dirigenziale del 4 febbraio 2026, è prevista la costruzione di un edificio pubblico destinato ad asilo nido comunale su un terreno confiscato proprio in Viale Michelangelo. La data di fine lavori sarebbe fissata entro l'11 maggio, ma sembrerebbe che da qualche giorno il cantiere sia fermo e chiuso con un lucchetto, come ci conferma Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil.
Secondo quanto emerge dai dati del 2025 e dal portale del Comune di Palermo, gli asili nido comunali attualmente operativi sono 28. Tra questi ci sono: Braccio di Ferro (in via Santissimo Crocifisso, I Circoscrizione), Maria Pia di Savoia (via Papireto 53/a I Circoscrizione), La Malfa (via Cristodulo II Circoscrizione), Libellula (Largo Testa 3 III Circoscrizione), Allodola (via dell'Allodola 36, III Circoscrizione), Ermellino (viale Nicolò Azoti 35/C III Circoscrizione), Pellicano (via Guido Rossa 8 III Circoscrizione), Maricò (via Pelligra IV Circoscrizione), Drago (via Aurelio Drago IV Circoscrizione), Faro (via Paratore 28 III Circoscrizione).
Proprio quest'anno, invece, è stato inaugurato l'asilo nido “Maredolce-Torrelunga”, convenzionato con il Comune di Palermo e situata in via Diaz, nel cuore della Seconda Circoscrizione. La nuova struttura dispone di 37 posti di asilo nido e 37 posti di spazio gioco per bambini da 0 a 3 anni, oltre a 60 posti per la scuola dell’infanzia destinati ai bambini dai 3 ai 6 anni, ampliando in modo concreto l’offerta educativa in una zona della città che, fino a poco tempo fa, risultava quasi totalmente sprovvista di servizi per la fascia 0/3.
Ma tra cantieri che si aprono e si bloccano, cronoprogrammi da rispettare e quartieri che non smettono di farsi sentire, Palermo si gioca molto più della consegna di un edificio. Gli asili nido di viale Michelangelo e di via XXVII Maggio allo Sperone non sono soltanto opere pubbliche, ma un investimento sul futuro e un sostegno essenziale per le famiglie e se quei cancelli si apriranno per accogliere i bambini, sarà l’inizio di una nuova vita per i quartieri.
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