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Palazzi nobiliari, castelli e chiese: "Borghi dei Tesori" apre 300 luoghi in tutta la Sicilia

Come per "Le Vie dei Tesori", anche "Borghi dei Tesori" è una rassegna smart con un unico coupon valido per tutti i luoghi. L'elenco dei borghi e come acquistare i biglietti

Balarm
La redazione
  • 8 luglio 2021

Il Parco artistico della Pace a Bivona (Agrigento)

Il 2021 è l’anno dei borghi silenziosi, degli artigiani dimenticati, dei mestieri ritrovati, dei sapori che sanno di casa; ma anche di tradizioni, di esperienze immersive, di un vivere lento che non vuole dire pigro, piuttosto a misura d’uomo e di natura.

Lo hanno già battezzato SlowTourism e sta attirando l’attenzione sulle piccole comunità.

La Sicilia è già avanti: è nata infatti una nuova associazione di piccoli comuni uniti sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori, che vogliono intraprendere azioni di rigenerazione, di ripopolamento, di sviluppo sostenibile.

Si chiama "Borgo dei Tesori Fest", la nuova iniziativa promossa dalla Fondazione Le Vie dei Tesori in collaborazione con tutti i Comuni e Fondazione Con Il Sud, e sostenuta da IGT e Fondazione Sicilia.

Due fine settimana - 28 e 29 agosto e 4 e 5 settembre - in cui circa 60 borghi sparsi in tutta la Sicilia aprono i loro gioielli.

Il plotone più numeroso è nel Palermitano dove il festival arriverà in 26 borghi; sono 7 i piccoli comuni dell’Agrigentino, 4 nel Nisseno, 2 ciascuno nelle province di Enna, Ragusa e Siracusa; 3 nel Catanese e 13 nel Messinese.



Si tratta di borghi e paesi conosciuti e non, di montagna e sul mare, arroccati sotto i castelli o dimenticati in un campo di grano, colmi di tesori d’arte o morbidamente green, pronti a mostrarsi, a scoprirsi, punteggiati come sono di castelli e conventi, chiese preziose e botteghe artigiane, palazzi nobiliari e neviere dimenticate, osservatori astronomici, miniere e laboratori.

Una preview del Festival è il prossimo 16 e 17 luglio (venerdì e sabato) quando i visitatori potranno scoprire il fortino di Mazzallakkar, a Sambuca di Sicilia: ricomparso come per magia dalle acque del lago Arancio, era andato sommerso con la costruzione della diga e la realizzazione del lago Arancio.

Ora c’è un progetto di valorizzazione che coinvolge l’azienda Planeta, la cui cantina Ulmo si trova proprio sulle sponde del lago, di fronte Mazzallakkar. Per due giorni sarà possibile partecipare a visite guidate e degustazioni sulla riva del lago.

Come acquistare i coupon
Come per le Vie dei Tesori, anche Borghi dei Tesori Fest è una rassegna smart e digitale, con un unico coupon valido per tutti i circa trecento luoghi – una media di cinque siti per ciascun borgo - che aprono le porte.

Un coupon da 18 euro varrà per 10 visite, un coupon da 10 euro per 4 visite. Saranno donazioni che i visitatori faranno per sostenere il progetto.

I coupon sono disponibili online e in un infopoint in ciascun borgo.

E siccome il mantra delle Vie dei Tesori è noto – un luogo non raccontato è un luogo muto – ecco che sul sito delle Vie dei Tesori, sui social e sul magazine del festival, saranno disponibili curiosità, approfondimenti, schede dei siti, preparati da una squadra rodata di giornalisti, divulgatori, appassionati, esperti di turismo esperienziale.

I BORGHI DEI TESORI

AGRIGENTO: Bivona, Burgio, Caltabellotta, Naro, Sambuca, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina.

CALTANISSETTA: Butera, Montedoro, Sutera, Vallelunga Pratameno.

CATANIA: Licodia Eubea, Militello Val di Catania, Piedimonte Etneo

ENNA: Centuripe, Sperlinga

MESSINA: Castelmola, Condrò, Frazzanò, Graniti, Mirto, Monforte San Giorgio, Montalbano Elicona, Roccavaldina, San Marco d’Alunzio, San Piero Patti, San Salvatore Fitalia, Santa Lucia del Mela, Savoca

PALERMO: Baucina, Blufi, Bompietro, Caccamo, Castelbuono, Castellana Sicula, Castronovo, Collesano, Contessa Entellina, Gangi, Geraci Siculo, Giuliana, Godrano, Gratteri, Isnello, Lercara Friddi, Montemaggiore Belsito, Palazzo Adriano, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, Prizzi, Roccapalumba, San Mauro Castelverde, Vicari.

RAGUSA: Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo

SIRACUSA: Buccheri, Portopalo di Capo Passero

Ai Borghi dei Tesori inoltre è legato a doppio filo un altro nuovo progetto della Fondazione che si chiama “Ho scelto il Sud”, un network di coloro che sono rientrati al Sud, all’esodo.

Con loro i “resistenti” che non se ne sono mai andati costruendo opportunità e di coloro che, nati altrove, hanno scelto il Sud come luogo di elezione.

Il progetto, cui collaboreranno anche l’associazione Southworking e la rete Rifai-Giovani delle aree interne, punta a costruire un network tra tutte queste energie, un network di straordinari ambasciatori di un Sud produttivo, creativo, non assistito, a volte eroico.

Che costituiscono un grandissimo potenziale di innovazione.
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