A Palermo i gommisti ringraziano: la mappa disastrosa delle buche (e trappole) in città
Le strade del capoluogo sono un percorso ad ostacoli e con il maltempo e le piogge, la situazione peggiora giorno dopo giorno: nell'articolo alcuni dei crateri più problematici
Chi ha creato il detto "attento a dove metti i piedi", forse inconsciamente pensava proprio a Palermo. Purtroppo, che sia in macchina, in bici, in moto o da pedoni (per non parlare del monopattino), le strade del capoluogo sono diventate un percorso ad ostacoli e con il maltempo, la situazione peggiora giorno dopo giorno, pioggia dopo pioggia.
E di buche nel corso degli anni ne abbiamo collezionate un po', alcune persino "arredate" con sedie o pedane per renderle più visibili, soprattutto se si trovano in punti dove l'illuminazione scarseggia in serata.
Ma a Palermo siamo fantasiosi e se non ci sono metodi alternativi per segnalare la buca, li troviamo comunque. Che siano monopattini (come nel caso di via Roma), sedie come in Corso dei Mille oppure (per essere ancora più incisivi), ci sono le pedane, com'è stato in via Giorgio Arcoleo, nella zona della stazione Centrale, vicino all'Asp e all'ospedale Policlinico.
Purtroppo il cedimento dell'asfalto si verifica piuttosto frequentemente e rende il capoluogo rischioso per tutti. Non mancano altre voragini: tra queste quella negli scatti in via Marinuzzi (sempre a pochi passi dalla stazione Centrale), in via delle Magnolie, in via Boris Giuliano, in via Dante e in via Guido D'Arezzo, dove per altro a Capodanno tre auto sono rimaste a terra perché hanno beccato la buca. Per alcuni, infatti, il 2026 è iniziato "col botto".
Per non parlare di quella in via Roma all'incrocio con via Guardione, che il 9 gennaio si è aperta e che non è stata attualmente risanata, anche se i lavori proseguono.
C'è poco da fare, nessuna zona di Palermo viene risparmiata, ma col tempo impari quasi a scansare con maestria i crateri se vuoi percorrere serenamente la via interessata (e, se ti muovi in auto, avere ancora le ruote in condizioni dignitose). Il problema si pone quando in macchina non sai se evitare una buca o prenderla per paura di investire chi ti sorpassa (purtroppo quasi sempre a destra).
C'è chi dice che per evitare questi incidenti basterebbe scansarle, chi lamenta la totale assenza di illuminazione pubblica che, inevitabilmente, non consente di individuare questi veri e propri crateri. Ma anno nuovo, strade nuove.
Come vi abbiamo raccontato in un precedente articolo, il Comune apre il 2026 con alcuni provvedimenti che danno il via libera a nuovi cantieri per il rifacimento di asfalto e marciapiedi praticamente in tutta la città, dal centro alle periferie. Gli interventi riguardano: Seconda Circoscrizione, Quarta Circoscrizione, Quinta Circoscrizione e Ottava Circoscrizione.
Tra le ultime delibere approvate dalla Giunta comunale alla fine del 2025, rientrano anche quattro provvedimenti dedicati alla manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e marciapiedi in altrettante circoscrizioni della città, attraverso accordo quadro. I progetti sono stati approvati su proposta dell’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando.
Gli interventi riguardano:
- Seconda Circoscrizione (960 mila euro): piazza Giulio Cesare; via Oreto (tra piazza Giulio Cesare e via Vincenzo Errante); via Lincoln (tra piazza Giulio Cesare e corso dei Mille); corso dei Mille (tra via Lincoln e via Biagio Conte).
- Quarta Circoscrizione (954 mila euro): via Piave (da via Morozzo della Rocca a via Emilio D’Angelo); via Montegrappa (da via Giovanni Argento a piazzetta Porcelli); via Gustavo Roccella (da piazza Montegrappa a via San Raffaele Arcangelo); via Ernesto Tricomi (nei tratti compresi tra via Gaetano Parlavecchio, via Ughetti e via Carmelo Lazzaro); via Carmelo Lazzaro (da via Ernesto Tricomi a via Gaetano Lodato).
- Quinta Circoscrizione (1 milione 186 mila euro): via Leonardo da Vinci (da via Casalini a viale Regione Siciliana); via Corrado Gianquinto e via Bova; via Ignazio Silvestri; via Nazario Sauro; via Eugenio L’Emiro (nei due tratti previsti); via Michele Piazza; corso Finocchiaro Aprile; via Imera; via Costantino Lascaris; via Marco Polo.
- Ottava Circoscrizione (960 mila euro): via Principe di Paternò, via Alessio di Giovanni, via Vittorio Alfieri, via Luigi Pirandello, via Francesco Petrarca e piazza Boccaccio.
È una visione che non lascia indietro nessuna parte della città che attualmente resta in attesa che i cantieri diventino strade sicure e percorribili. Tra le vie di Palermo continuano a spuntare buche e soluzioni "creative" per segnalarle, ma forse qualcosa sta cambiando.
E di buche nel corso degli anni ne abbiamo collezionate un po', alcune persino "arredate" con sedie o pedane per renderle più visibili, soprattutto se si trovano in punti dove l'illuminazione scarseggia in serata.
Ma a Palermo siamo fantasiosi e se non ci sono metodi alternativi per segnalare la buca, li troviamo comunque. Che siano monopattini (come nel caso di via Roma), sedie come in Corso dei Mille oppure (per essere ancora più incisivi), ci sono le pedane, com'è stato in via Giorgio Arcoleo, nella zona della stazione Centrale, vicino all'Asp e all'ospedale Policlinico.
Purtroppo il cedimento dell'asfalto si verifica piuttosto frequentemente e rende il capoluogo rischioso per tutti. Non mancano altre voragini: tra queste quella negli scatti in via Marinuzzi (sempre a pochi passi dalla stazione Centrale), in via delle Magnolie, in via Boris Giuliano, in via Dante e in via Guido D'Arezzo, dove per altro a Capodanno tre auto sono rimaste a terra perché hanno beccato la buca. Per alcuni, infatti, il 2026 è iniziato "col botto".
Per non parlare di quella in via Roma all'incrocio con via Guardione, che il 9 gennaio si è aperta e che non è stata attualmente risanata, anche se i lavori proseguono.
C'è poco da fare, nessuna zona di Palermo viene risparmiata, ma col tempo impari quasi a scansare con maestria i crateri se vuoi percorrere serenamente la via interessata (e, se ti muovi in auto, avere ancora le ruote in condizioni dignitose). Il problema si pone quando in macchina non sai se evitare una buca o prenderla per paura di investire chi ti sorpassa (purtroppo quasi sempre a destra).
C'è chi dice che per evitare questi incidenti basterebbe scansarle, chi lamenta la totale assenza di illuminazione pubblica che, inevitabilmente, non consente di individuare questi veri e propri crateri. Ma anno nuovo, strade nuove.
Come vi abbiamo raccontato in un precedente articolo, il Comune apre il 2026 con alcuni provvedimenti che danno il via libera a nuovi cantieri per il rifacimento di asfalto e marciapiedi praticamente in tutta la città, dal centro alle periferie. Gli interventi riguardano: Seconda Circoscrizione, Quarta Circoscrizione, Quinta Circoscrizione e Ottava Circoscrizione.
Tra le ultime delibere approvate dalla Giunta comunale alla fine del 2025, rientrano anche quattro provvedimenti dedicati alla manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e marciapiedi in altrettante circoscrizioni della città, attraverso accordo quadro. I progetti sono stati approvati su proposta dell’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando.
Gli interventi riguardano:
- Seconda Circoscrizione (960 mila euro): piazza Giulio Cesare; via Oreto (tra piazza Giulio Cesare e via Vincenzo Errante); via Lincoln (tra piazza Giulio Cesare e corso dei Mille); corso dei Mille (tra via Lincoln e via Biagio Conte).
- Quarta Circoscrizione (954 mila euro): via Piave (da via Morozzo della Rocca a via Emilio D’Angelo); via Montegrappa (da via Giovanni Argento a piazzetta Porcelli); via Gustavo Roccella (da piazza Montegrappa a via San Raffaele Arcangelo); via Ernesto Tricomi (nei tratti compresi tra via Gaetano Parlavecchio, via Ughetti e via Carmelo Lazzaro); via Carmelo Lazzaro (da via Ernesto Tricomi a via Gaetano Lodato).
- Quinta Circoscrizione (1 milione 186 mila euro): via Leonardo da Vinci (da via Casalini a viale Regione Siciliana); via Corrado Gianquinto e via Bova; via Ignazio Silvestri; via Nazario Sauro; via Eugenio L’Emiro (nei due tratti previsti); via Michele Piazza; corso Finocchiaro Aprile; via Imera; via Costantino Lascaris; via Marco Polo.
- Ottava Circoscrizione (960 mila euro): via Principe di Paternò, via Alessio di Giovanni, via Vittorio Alfieri, via Luigi Pirandello, via Francesco Petrarca e piazza Boccaccio.
È una visione che non lascia indietro nessuna parte della città che attualmente resta in attesa che i cantieri diventino strade sicure e percorribili. Tra le vie di Palermo continuano a spuntare buche e soluzioni "creative" per segnalarle, ma forse qualcosa sta cambiando.
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