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Architetti burloni (pure in Sicilia): i palazzi più sottili e la casa più piccola al mondo

Stranezze creative, di diletto o vero e proprio dispetto. Ogni edificio (sottile) ha un suo passato e soprattutto una forma che di certo non sfugge all’occhio dei passanti

Balarm
La redazione
  • 2 gennaio 2022

Città che vai, peculiarità che incontri. Chissà perché da Nord a Sud - ma a ben guardare anche nel resto del mondo - spesso l’architettura dà vita a palazzi insoliti, buffi e soprattutto sottili.

Stranezze creative come dicevamo, dileggio o semplice beffa, ogni edificio insolito ha un suo passato e soprattutto una forma che di certo non sfugge all’occhio dei passanti.

Anche in Sicilia se ne contano più di uno, ma vogliamo partire dalla cosiddetta Fetta di polenta che si trova a Torino.

L’edificio, che si trova nel quartiere di Vanchiglia, in realtà si chiama Casa Scaccabarozzi, e fu edificato intorno al 1840, su progetto di Alessandro Antonelli, lo stesso che progettò la Mole Antonelliana che, in questo caso, si mise alla prova con una costruzione più "particolare".

La sua realizzazione, infatti, fu a quanto sembra più una scommessa che non il risultato di voler costruire un nuovo edificio.
Osservando il palazzo si nota la sua forma trapezoidale-triangolare molto stretta a dispetto dei 9 piani che lo compongono per una struttura che ha le seguenti dimensioni: 16 metri x 5m x 54 centimetri, per un’altezza complessiva di 24 metri.
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Secondo le notizie riportate i primi tre piani furono ultimati nel 1840, mentre i successivi tre furono aggiunti nel 1881. Ma questo è uno degli esempi di architettura leggera ma al contempo impegnativa per la sua realizzazione.

Ritornando in Sicilia, come dicevamo, ci sono altri esempi di costruzioni che destano l’attenzione dei passanti e che, in qualche caso, sono frutto persino di qualche dispetto. Del resto si sa la mente del siciliano è sempre molto fantasiosa.

Ci riferiamo in particolare alla cosiddetta casa du currivu, ossia la Casa del dispetto, che si trova a Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Secondo quanto riportato sarebbe la casa più piccola al mondo date le sue dimensioni pari a 1 metro di larghezza.

Evidentemente non abitabile, a quanto dicono gli stessi abitanti del posto, questa minuscola casa sarebbe stata realizzata dai proprietari per fare un dispetto ai vicini. Le voci di quartiere raccontano, infatti, che l'unico motivo per il quale il proprietario ha voluto costruirla è stato il voler dare fastidio al vicino.

La storia di questa casa pare abbia avuto origine da una vendetta personale che risale agli anni Cinquanta. Costruita da un uomo per infastidire il cognato - o forse soltanto un vicino - e privarlo della vista del panorama delle valli boschive e dei picchi rocciosi delle Madonie.

Il motivo? Bè - sempre voci del paese dicono - che all’uomo fosse impedito di costruire un altro piano e dunque avrebbe deciso di punire chi ostacolava i suoi lavori, costruendo proprio un’abitazione con la grandezza appena sufficiente a rovinare il panorama di cui godeva.

Un'altra piccola e peculiare abitazione, frutto dell'ingegno fin troppo fantasioso del suo architetto, si trova anche a Caltanissetta, nel cuore della Sicilia, e precisamente in via XX Settembre.

Anche questo singolare e "magro" palazzo è diventato negli anni meta di curiosi e turisti. Anche se, a dirla tutta, la parte sottile della costruzione è soltanto la "punta dell'iceberg", dato che poi il palazzo si "allarga" seguendo la planimetria stradale.

E anche il capoluogo siciliano non sfugge alle insolite costruzioni. Nel cuore del centro storico di Palermo, infatti, sono almeno due i palazzi "assottigliati" che incontrano il nostro occhio.

Il primo si trova in via Ruggero Settimo, nella via principale dello shopping palermitano, all'incrocio con via Principe Di Granatelli. Basta alzare lo sguardo per trovarsi di fronte a un vero e proprio palazzo-sottiletta. L'altro esempio di sottigliezza architettonica - seppur più panciuta - si trova invece all'angolo tra via Roma e via Giovanni da Procida.
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