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Bye bye maledetta plastica: e per i cocktail si usa la pasta lunga al posto delle cannucce

Non riciclabili, sfuggono facilmente ai circuiti di smaltimento e valorizzazione finendo nei nostri mari: le cannucce vengono sostituite dagli "ziti" anche nei locali siciliani

Andrea Di Piazza
Geologo e ricercatore
  • 3 ottobre 2018

Uno zito usato come cannuccia per dire "no" alla plastica

Non riciclabili, sfuggono facilmente ai circuiti di smaltimento e valorizzazione finendo nei nostri mari: sono le cosiddette "plastiche monouso", categoria di oggetti - e dei conseguenti rifiuti - a cui l’Unione Europea ha dichiarato guerra in un nuovo pacchetto di direttive che invocano la circolarità delle risorse.

Tra queste maledette plastiche usa e getta, che rappresentano circa l’80% dei rifiuti marini (ne abbiamo parlato qui e qui), vi sono cotton-fioc, posate, stoviglie e cannucce.

Se per le prime tre tipologie sono state trovate valide soluzioni alternative in oggetti meno impattanti dal punto di vista ambientale (si pensi a piatti e stoviglie in mater-B), per le cannucce un’idea piuttosto originale arriva da Favignana.

Al locale New Albatros hanno pensato bene di sostituire le cannucce di plastica con gli ziti, ovvero con la pasta di grano duro simile ai maccheroni ma con una cavità più ampia all’interno: un canale che permette agli utilizzatori di risucchiare le bevande come si farebbe con normali cannucce.

Un’idea brillante, non c’è che dire, e già in realtà utilizzata da qualche tempo in altri locali di città come Londra e Parigi, ma anche a Lampedusa dove al Tropicana Club l’iniziativa è stata adottata già quest’estate.

Miliardi di cannucce di plastica potranno dunque essere sostituite con altrettanti ziti, ma sicuri che l’impatto sull’ambiente sia minore?

Certamente la pasta, composta di materia organica, non prenderebbe 500 anni a disintegrarsi come nel caso della plastica, ma bisogna ricordare che proprio lo spreco alimentare (e cosa è l’utilizzo usa e getta degli ziti o di paste affini a guisa di cannucce, se non uno spreco?) è una delle cause principali di emissioni di gas climalteranti in atmosfera.

Basti pensare che in Europa si generano tra i 118 e i 138 milioni di tonnellate di rifiuti organici ogni anno, di cui oggi solo circa il 25% è riciclato in compost di alta qualità.

Per la maggior parte, i rifiuti organici (tra cui appunto gli alimenti) sono smaltiti in discarica generando emissioni incontrollate di grandi quantità di gas a effetto serra.

Dunque senza un sistema di recupero e valorizzazione della materia organica, il caso degli ziti finirebbe per risolvere un problema aggravandone un altro.

Recentemente il colosso del food McDonald’s ha dichiarato di voler eliminare le cannucce di plastica passando a quelle di carta, e potrebbe essere una soluzione ma, al solito, dopo l’utilizzo dove vanno a finire?

La prossima volta, prima di chiedere una cannuccia, pensiamoci anche noi.

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