Due nuove aree pedonali (a tratti) a Palermo: come cambia il traffico in centro
Dopo l'approvazione della delibera di giunta che ridisegna le pedonalizzazioni in città, arrivano le prime ordinanze. Niente moto e auto in parte di via Candelai e via Venezia
Un tratto di via Venezia, Palermo
Come spiega il provvedimento, «l’area pedonale di via Maqueda, incontrando un crescente consenso da parte dei residenti, dei turisti, dei commercianti e delle varie associazioni e categorie cittadine, ha comportato un aumento della presenza pedonale su strada che, in corrispondenza dell’attraversamento veicolare, che consente il taglio trasversale di via Maqueda dalla via Candelai in direzione via Venezia, crea problemi di sicurezza pubblica».
Per questo motivo, il Comune ha deciso di vietare il passaggio di auto e moto in un tratto di via Candelai, nel tratto compreso tra vicolo Travicelli e via Maqueda, e in nel tratto di via Venezia compreso tra via Maqueda e il civico n. 88 compreso.
Il provvedimento prevede anche dei varchi di accesso all'area pedonale per i mezzi autorizzati, in particolare residenti, dimoranti e chi possiede posti auto e garage nel tratto indicato, così pure ai mezzi addetti al carico e scarico merci per gli esercizi commerciali in zona.
Contestualmente all'istituzione delle aree pedonali, l'ordinanza prevede l'istituzione di divieto di sosta con rimozione coatta (0,00-24,00) fatta eccezione per un tempo di 15 minuti per consentire le operazioni di carico e scarico dei veicoli autorizzati nel tratto di via Candelai in corrispondenza del civ. 68 e in via Venezia nel tratto di fronte al civico 88.
Le pedonalizzazioni dei due tratti delle vie Candelai e Venezia, come prolungamento della più ampia area pedonale di via Maqueda, rientrano tra quelle inserite nella delibera di giunta approvata lo scorso 9 febbraio, che introduce nuove pedonalizzazioni in diversi tratti del centro storico e rende permanenti alcune aree già sperimentate, come nel caso di piazza Caracciolo e Vucciria.
Il Comune quindi punta a incrementare le aree pedonali come previsto dal Piano Generale del Traffico Urbano per il miglioramento della mobilità pedonale. «Occorre incoraggiare l’uso pedonale degli ambiti urbani (piazze e strade) di maggiore frequentazione
e pregio storico e architettonico-monumentale - si legge nel provvedimento -, tramite interventi e iniziative che risolvano gli antagonismi con gli altri componenti fondamentali del traffico e consentano l’installazione di adeguato arredo urbano, riqualificando così parti significative della città».
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