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Gente comune e volti noti: la prima serie tv sulla pandemia è del siciliano Luca Vullo

"Red Zones" è il primo documentario sulla pandemia firmato dal regista Luca Vullo che coinvolge personaggi dello spettacolo e gente comune: ecco dove vederlo

Balarm
La redazione
  • 29 maggio 2020

Si chiama "Red Zones" ed è la prima docu-serie italiana sulla pandemia in quattro episodi realizzata da Luca Vullo ed Emanuele Galloni, con la regia di Vullo e coprodotta da Ondemotive Productions Ltd & Videoplugger Ltd, in onda domenica 31 maggio alle 16:30 (con un successivo passaggio alle 21:00) su Sky TG24.

Nel terzo episodio dal titolo Bivium - di cui pubblichiamo il trailer - ci saranno tanti personaggi noti del mondo dello spettacolo e della radio: Corrado Guzzanti, Jo Squillo, Sabrina Salerno, Rossella Brescia, Danny Virgillo, Filippo Ferraro di RDS.

La serie, interamente realizzata da casa durante la quarantena, racconta, a caldo, gli effetti psicologici, emotivi e sociali che ha provocato il virus in un periodo molto particolare, che resterà per sempre nella storia.

Un coro di voci che alterna storie di persone comuni e di personaggi noti, i quali, ciascuno con le proprie "armi" sta combattendo una battaglia personale e collettiva totalmente nuova, che potrebbe durare a lungo senza consacrare alcun vincitore.



Il terzo episodio parla della fase 2 e della situazione di limbo nella quale ci troviamo con la speranza di recuperare una normalità, che non ci sarà più e la paura di tornare indietro alla fase 1. Il racconto prende il via dall'Italia, dove la movida, la socializzazione, l'amicizia, la passione rappresentano da sempre i punti di forza del suo popolo.

Luca Vullo - giovane regista nato Caltanissetta, oggi ricercato da testate del calibro di BBC e The Guardian - ha voluto parlare anche di tutti coloro che definisce "Guerrieri", collegandosi al noto programma "I guerrieri della notte di RDS", per fare omaggio e dare voce alle persone che hanno continuato a lavorare durante la pandemia e che affrontano i lavori più scomodi di notte, rimanendo connessi in tutto al paese, grazie alla calda voce degli speaker radiofonici.

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