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In Sicilia manca (e si sente) un posto per festival e concertoni: le idee tra social e web

Lasciando stare Jovanotti che dice che la Sicilia "non ha spiagge abbastanza grandi", sappiamo che, soprattutto a Palermo, mancano i luoghi per grandi concerti e festival

Balarm
La redazione
  • 22 gennaio 2019

Uno dei palchi montati per il Primavera Sound a Barcellona

Da un lato i centri abitati, dall'altro le riserve naturali, dall'altro ancora il patrimonio monumentale: alla fine in Sicilia manca un vero grande posto in grado di ospitare concertoni.

Il massimo che possiamo immaginare è, senza nulla togliere, il palazzetto dello sport di Acireale: l'impianto sportivo indoor (al chiuso) più grande della Sicilia che contiene oltre 6mila spettatori. 6mila spettatori sono pochi.

Insomma manca uno spazio polifunzionalie per eventi dedicati alla musica che di fatto contribuirebbero allo sviluppo sociale ed economico della Sicilia.

Nasce così una petizione (da firmare qui, ovviamente su Change.org) grazie a "un gruppo di amici".

La petizione è alla ricerca di sostegno per arrivare ai suoi destinatari: Alberto Bonisoli, al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il sindaco di Catania Salvo Pogliese, l'archistar Renzo Piano e tanti altri che trovate tutti in coda se aprite il link.

In Sicilia abbiamo gli spazi per la grande lirica e per il teatro di prosa, abbiamo grandi musei e bellissimi luoghi in grado di ospitare ogni sorta di evento, anche internazionale, ma non abbiamo spazi adatti alla fruizione della musica pop o rock.

Il palazzetto di Acireale (Catania) è piccolo e non è in grado di ospitare qualunque produzione musicale.

Nella Sicilia occidentale, ed in particolare a Palermo (il capoluogo) non ci sono più palazzetti agibili.

Gli stadi sono raramente resi disponibili dai Comuni e squadre di calcio. I siciliani che amano la musica (e siamo tanti) sono quasi sempre costretti ad andare in altre città lontane per poter partecipare ai concerti, spendendo molto più che il solo costo del biglietto dell’evento dovendo aggiungere anche i costi di viaggio (con aerei costosissimi senza alcuna agevolazione per i residenti in Sicilia) e di alloggio, oltre che utilizzando le proprie ferie lavorative e coinvolgendo amici, familiari e collaboratori vari per la gestione domestica dei giorni di assenza necessari.

La tipica ed inevitabile depressione post concerto di un fan siciliano non è dovuta solo alla fine di un momento aspettato magari per anni, é una depressione aggravata dal fatto che un fan siciliano sa bene quanti altri sacrifici dovrà fare per potersi permettere di andare ad un altro concerto.

"No - scrivono gli autori della petizione - non possiamo accettarlo rassegnandoci a prendere per sempre un aereo per andare ad un concerto e la strada è una sola: la realizzazione di strutture adatte per ospitare i concerti anche in Sicilia".

Ovviamente, il primo motivo per cui chiediamo la costruzione di uno o più edifici adatti ad ospitare la musica (palazzetti e arene) è poter finalmente partecipare a quegli eventi musicali che tanto ci piacciono. Ma non è solo questo a spingerci a promuovere questa petizione: sappiamo tutti che gli eventi musicali producono economia.

Gli eventi musicali creano, anzitutto, turismo musicale: viaggiare sotto il segno della passione per la musica è un eccellente motivo ispiratore per una vacanza in grado di scardinare le consuete rotte turistiche da catalogo perchè forse non si sarebbe mai andati a visitare il luogo dove si terrà quell’evento che ci spinge a viaggiare.

Studi di settore indicano questa nicchia economica come quella dalle maggiori prospettive di crescita negli anni a venire, in grado di incentivare sia il turismo domestico che quello internazionale.

Ad esempio, UK Music e VisitBritain, sostengono che tale comparto turistico fattura oltre due miliardi di sterline/anno e include almeno 24mila posti di lavoro (dati 2012) e Unioncamere sostiene che uno dei segmenti con maggiori prospettive di crescita è proprio il turismo musicale (dati 2011).

Inoltre, il turismo musicale consente di destagionalizzare le presenze turistiche garantendo un'economia costante al territorio di riferimento lungo tutto il corso dell'anno.

A titolo di esempio, va ricordato che solo il doppio concerto di Eddie Vedder del 26 e 27 Giugno a Taormina nel 2017, ha registrato una vendita di oltre 3mila biglietti fuori dall’Italia dei quali circa 800 solo negli Stati Uniti e altri 2.500 venduti sul territorio nazionale ma non in Sicilia, riempiendo alberghi e ristoranti in giorni non di weekend e in un mese non di alta stagione.

Il turismo musicale può, peraltro, anche contribuire a far conoscere la Sicilia non solo per il mare e le spiagge, la cui fama a livello nazionale ed internazionale è ormai consolidata, ma anche per il suo ancora troppo sottovalutato entroterra.

Ma un palazzetto/arena ben fatto non vuol dire solo economia legata alla musica. Un edificio multifunzionale può ospitare anche i più grandi eventi sportivi e dello spettacolo indoor, italiani ed internazionali, dai campionati di pattinaggio alle finali di "X-Factor Italia", per fare due dei tantissimi esempi di quel che accade al solo Mediolanum Forum di Assago-Milano, per fare un esempio nazionale.

Appuntamenti che sono di grande risonanza mediatica e che sono, quindi, in grado di richiamare nella città in cui la struttura si trova migliaia di persone in un’unica serata.

La realizzazione di un palazzetto è, inoltre, in grado di diventare il luogo in grado di far crescere le squadre sportive locali ed ospitare regolarmente eventi fieristici, convention aziendali, meeting, congressi, concorsi pubblici, cene di gala, shooting fotografici, registrazioni televisive e persino party privati, anche in contemporanea.

Piccoli centri commerciali possono nascere all’interno di queste strutture, come nel caso della O2 Arena di Londra, per fare solo uno dei tanti esempi in Europa.

Un palazzetto, quindi, non è mai solo un luogo di svago e divertimento ma è anche un'opportunità commerciale, di marketing e pubbliche relazioni per le aziende a cui interessa veicolare il proprio brand collegando ad esso un determinato evento in un contesto dinamico che coinvolge fisicamente ed emotivamente un pubblico ampio e trasversale.

E ancora, un palazzetto è un’opportunità di sviluppo sociale e territoriale perché può diventare volano della riqualificazione urbana ed economica di aree abbandonate o svantaggiate dell’entroterra siciliano o rilanciare quelle aree che hanno già grandissime potenzialità ma che ancora stentano a crescere, prima fra tutte la città di Palermo.

E, infine, un palazzetto è un’eccellente occasione per creare posti di lavoro, anche qualificato, sia in occasione degli eventi che per la gestione ordinaria della struttura, per tanti dei giovani siciliani che sempre più spesso, ormai, decidono di lasciare la Sicilia cercando migliori occasioni professionali altrove.

Dare ai giovani (e meno giovani) siciliani la possibilità di fruire della musica e lavorare grazie alla realizzazione di eventi musicali (e non) significa liberare i giovani e meno giovani siciliani dalla rassegnazione del vivere in un territorio che considerano "senza speranza", rendendoli consapevoli che il cambiamento è possibile e che loro stessi possono esserne artefici, innescando un circuito economico “pulito”, che può contribuire ad affrancare l’economia siciliana da un sistema “malato” da cui sembra ancora difficile “guarire”, creando quel futuro migliore che i siciliani onesti auspicano e che serve all’Italia tutta!

La musica produce economia, dunque, ma ci teniamo in conclusione a sottolineare che la musica è anche veicolo di comunicazione sociale e terapia per il corpo e per l’anima, regala non solo potenti emozioni ma stimola il pensiero positivo e la voglia di fare.

"Con questa petizione vi chiediamo di costruire una solida sinergia tra istituzioni regionali e locali, imprenditori siciliani o nazionali che hanno interesse ad investire in Sicilia e tutti gli attori locali operanti nel settore musicale (e non solo), compresi i fruitori degli eventi, che permetta di realizzare la migliore struttura architettonica e tutti i servizi che servono per la sua migliore gestione nel tempo e la sua sostenibilità ambientale, soprattutto per quanto riguarda la logistica, punto debole del territorio siciliano".

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