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Interamente girato in Sicilia: da Palermo il debutto (su Netflix) di Elvira Camarrone

Il 25 marzo esce su Netflix "Sulla stessa onda" che vede come protagonista la giovane attrice palermitana nei panni di Sara. Una storia sull'amore in tutte le sue sfaccettature

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 23 marzo 2021

Elvira Camarrone

È la giovane protagonista del film “Sulla stessa onda”, in uscita sulla piattaforma Netflix Italia il 25 marzo.

Un debutto importante per la palermitana Elvira Camarrone che vestirà i panni di Sara, testarda alunna di un corso di vela che, proprio durante le lezioni di fine estate, incontrerà l’amore.

«È un film sull’amore in tutte le sue declinazioni - ci ha detto la Camarrone - quello genitoriale, quello di coppia e quello tra amici.

Recitare sul set è stato molto bello per l’atmosfera di tranquillità che si respirava anche con gli altri attori (nel cast ci sono anche, tra gli altri, Donatella Finocchiaro, Corrado Invernizzi, Vincenzo Amato e Manuela Ventura).

Il film, interamente girato in Sicilia, set d’eccellenza per i suoi scorci naturali, per la regia di Massimiliano Camaiti, racconta l’incontro tra Sara, appunto, e Lorenzo (interpretato dal messinese Christian Roberto), il giovane istruttore che le insegnerà la magia del mare facendole scoprire anche le emozioni del primo amore.



Per entrambi è il primo amore, quello in cui le emozioni viaggiano sempre più veloci ma la magia sembra finire una volta tornati a casa, a Palermo.

Sara diventa inaspettatamente sfuggente e ogni tentativo di Lorenzo di ricontattarla cade nel vuoto, perché la giovane nasconde un segreto e cioè l'aggravamento della distrofia muscolare.

Non è la prima esperienza cinematografica per Elvira Camarrone - il suo debutto risale al 2014 - ma di certo è il primo importante traguardo che la vede protagonista.

«Sono molto più legata al mondo del teatro ed è stato proprio durante delle prove di uno spettacolo che avremmo messo scena al Teatro Ditirammu che ho conosciuto le persone che si occupavano del casting del film.

Ho fatto i primi provini con grande emozione, scoprendo che il personaggio era molto simile a me. Mi sono affezionata subito a Sara, sentivo che provavamo le stesse emozioni e che avevamo modi simili di fare.

Questo mi ha dato il coraggio di credere che sarei stata in grado di affrontare questa bella e grande esperienza».

Anche per Elvira Camarrone, appena ventenne, la prima importante occasione arriva, quasi per caso, dopo anni di studio e preparazione.

«Per circa dieci anni - ci ha detto Elvira - ho frequentato i laboratori del Teatro Ditirammu con Elisa Parrinello, con cui è stato amore a prima vista, è stata una seconda mamma, sono praticamente cresciuta con lei e la sua famiglia. Per otto anni ho studiato danza popolare poi ho iniziato anche la recitazione.

Devo molto a tutta la famiglia Parrinello perché mi hanno fatto innamorare dell’arte della danza e della recitazione; mi hanno insegnato e donato moltissimo. Ogni volta che parlo di loro mi viene il magone».

Sempre con un altro allievo della scuola del Ditirammu, Antonio Avella, Elvira ha preso parte anche ad un corto metraggio girato a Calascibetta, per la regia di Davide Vigore, che verrà presentato presto.

Una carriera che sembra esser già ben avviata ma “Sulla stessa onda” è un sogno, a tutti gli effetti, che si realizza per Elvira Camarrone che da piccola ha sempre sognato che di fare, un giorno, l’attrice.

«È sempre stata la mia aspirazione più grande; le cose non capitano mai per caso siamo noi che, giorno dopo giorno, se crediamo in un desiderio ci avviciniamo alle opportunità che si presentano, e poi bisogna avere il coraggio di coglierle.

Al momento sono molto concentrata sull’uscita del film, sono a Roma ma spero di poterlo vedere a casa a Palermo con la mia famiglia.

Continuo a fare provini ma rimango con i piedi per terra; studio a Palermo, infatti, alla facoltà di Giurisprudenza e presto proverò ad entrare all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico a Roma e, sperando che vada tutto bene, allora penserò a trasferirmi lì».
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