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Follia e "autori perduti" al Lubitsch

Balarm
La redazione
  • 23 gennaio 2006

Nessun dubbio: il Lubitsch, sala cinematografica cult di Palermo (in via Guido Rossa, 7), non delude mai ed un’ennesima conferma di ciò è data dalla nuova rassegna, di altissimo livello, iniziata presso il cinema palermitano il 16 gennaio e che si concluderà il 9 maggio. Organizzata dal Circolo del Cinema Videodrome, il cui presidente è l’attento critico Andrea Caramanna, con il patrocinio della cattedra di Storia e critica del cinema dell’Università di Palermo, la rassegna si divide in tre sezioni: la prima, “Il cinema della follia/la follia del cinema”, è incentrata sulla riflessione, l'esplorazione dei meccanismi cerebrali, un viaggio nei labirinti della mente, attraverso le pulsioni e le perversioni e le percezioni che relativizzano il concetto di normalità. I degni rappresentanti sono registi estremi, visionari che hanno saputo mettere in scena le paure e i deliri più celati con grande coinvolgimento emotivo. Cronemberg (“Videodrome”, il 30 gennaio), Lynch (“Eraserhead la mente che cancella”, il 16 gennaio, “Strade perdute” il 23 gennaio e “Velluto blu” il 27 febbraio), Polanski (“L’inquilino del terzo piano” il 6 marzo), Hitchcock (“Io ti salverò” il 23 gennaio e “Gli uccelli” il 13 febbraio), solo per citarne alcuni, più due chicche degli anni venti: Robert Wiene con “Il gabinetto del Dottor Caligari” (il 16 gennaio) e Anatole Litvak con “ La fossa dei serpenti” (il 20 febbraio). Da non dimenticare poi la prima del film “Hans” di Louis Nero (il 30 gennaio).

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La seconda sezione, dal titolo “Perduti”, propone film ingiustamente penalizzati dalla distribuzione, scelti in collaborazione con il critico Pier Maria Bocchi, altra garanzia di qualità. Fanno parte della sezione la miniretrospettiva di film introvabili sul regista tailandese Apichatpong Weerasethakul (“Tropical Malady” il 20 marzo, “Mysterious object at noon” il 27 marzo); “Perdita Durango” di Alex de La Iglesia (il 27 marzo) e il film bellico, troppo compromettente in questo periodo, “Buffalo Soldiers” di Gregor Jordan (il 3 aprile). La terza sezione, gli ultimi tre appuntamenti, dal titolo “A.V. A. N. T. I. Cinema Italiano”, è costituita da corti e mediometraggi di giovani registi del cinema italiano, selezionati da “A.V. A. N. T. I.”, Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani, che hanno partecipato al Festival di Bellaria. In più, ciliegina sulla torta, la proiezione della pellicola “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, da poco restaurata in occasione dei trent’anni dalla scomparsa del grande intellettuale Pier Paolo Pasolini. Il prezzo dell’intero abbonamento è di 30 euro intero e 20 euro il ridotto per gli universitari; prevendita presso la libreria Broadway (via rosolino pilo, 18) e il cinema Lubitsch. Per ogni singolo spettacolo il biglietto costa 6.50 euro l’intero e 4.50 euro il ridotto. Per ulteriori informazioni telefonare allo 091.447164. Insomma, cinema di qualità, a modici prezzi, senza scadere nella svendita di inizio anno come spesso ci capita di vedere. Cosa volere di più?
let.mir.

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