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Il 2013 tra cumuli di immondizia e buoni auspici

Poche ore dall'inizio del 2013 ed è già tempo di bilanci: se dal 2012 Palermo porta con sè l'emergenza rifiuti, il nuovo anno si sveglia sotto i migliori auspici

  • 2 gennaio 2013

Finiti i fasti di fine anno e lo spettacolo, come di consueto, in piazza Politeama, ma anche i “botti” e non quelli da masculiata finale - anche se di questi sarebbe opportuno non farne menzione, dati i 16 feriti - è tempo di bilanci. È tempo di auguri che durano 365 giorni e di buoni propositi che scandiscono il tempo al secondo. Se da un lato Palermo alle prime ore del 2013 si risveglia precocemente in primavera ricolma di traguardi e successi, grandi o piccoli che siano, dall’altro lato il profumo nell’aria si fa attendere. E non si tratta di quello di rinascita.

Dal centro alla periferia lo scenario sembra essere il medesimo: cumuli e cumuli di immondizia “decorano” marciapiedi e strade, neanche troppo nascoste. Ed è subito emergenza rifiuti. Si tratta del primo e puzzolente spauracchio che ci rincorre dal recente passato 2012. A poco sono servite, infatti, le proteste e i “roghi fai da te”. Perché si sa, non appena la montagna di pattume diventa obsoleta, il palermitano si fa giustizia da sé. Appicca roghi, soprattutto nelle borgate, dando fuoco a quei mucchi di munnizza che ricoprono le carreggiate. Un modo facile e veloce di smaltire i rifiuti se non fosse che bruciare la spazzatura libera gas nocivi alla salute.



Da Borgo Nuovo a Falso Miele, proseguendo per lo Zen, via Oreto, ma anche Mondello e il centro storico. Zone di periferia, ma anche location centrali in ginocchio dinanzi ad una Palermo che si è trasformata in una discarica a cielo aperto. E la situazione non migliorerà di certo, almeno in tempi brevi. Da marzo non si saprà dove conferire i rifiuti cittadini, le risorse per la sesta vasca per lo smaltimento a Bellolampo sono state stanziate da poco e non sarà facile gestire la situazione fino ad aprile. Anche il dirigente generale regionale della Protezione Civile Pietro Lo Monaco si mostra preoccupato confermando che per la realizzazione dei nuovi impianti saranno necessari almeno quattro mesi di lavoro e che la consegna è prevista - forse - entro fine maggio.

Disgusto rispetto a questo scenario. Anche se, l’azienda Amia si è messa subito a lavoro tentando di recuperare gli “arretrati” dettati dalle vacanze natalizie. Stop durante i giorni di festa e lavoro adesso per spazzare via prima di tutto l’olezzo che impregna l’aria. A tal proposito si è espresso anche Leoluca Orlando: «Voglio ringraziare i lavoratori dell'Azienda che anche oggi sono al lavoro per recuperare l'arretrato e riportare decoro in città, ma non si può dimenticare la grave situazione gestione dell'Azienda nel suo complesso». Una riconoscenza sì, che tuttavia risuona d’invettiva - o di sprono? - se si pensa al fatto che l’attuale gestione comporta di fatto una perdita costante di 2 milioni di euro al mese, non sortendo né miglioramento sul piano dei conti né su quello dei servizi.

Ma il sindaco non se la sente di ridurre l’anno appena trascorso meramente alla situazione rifiuti. Cerca di ricordare piuttosto che è stato un anno ricco di scelte importanti e traguardi raggiunti. «Se potessi tornare indietro non mi ricandiderei alla carica di Sindaco, esperienza difficile e faticosa - afferma Orlando durante una conferenza stampa -, ma se potessi tornare indietro sono certo che mi ricandiderei alla carica di Sindaco, perché so bene che è difficile e faticoso, ma so anche che è un’esperienza umana e politica gratificante ed impareggiabile, certamente stressante ma ti fa sentire più vivo e per certi versi più giovane».

Ripercorrendo le principali tappe di questo 2012 appena vissuto, il primo cittadino si considera soddisfatto degli obiettivi conseguiti ma non si adagia sugli allori. Si può fare di più, si deve fare di più. E annuncia quindi importanti iniziative. Da intraprendere ex novo o semplicemente da proseguire. Ad esempio sul fronte della sistemazione del rendiconto e della spesa, rimarca come si sia evitato il rischio default mettendo in sicurezza il bilancio cittadino rilanciando una spesa che si configurava paralizzata sotto il profilo degli investimenti. E così dovrà continuare ad essere. O ancora, sul capitolo Gesip, spera che venga accettata dal Tribunale la richiesta di fallimento volontario così da porre i lavoratori in mobilità, in modo da garantire loro un reddito e far ripartire i servizi ad oggi interrotti.

Si prospetta un 2013 intenso quindi. In cui tutti dovranno mettersi al lavoro. Dalle autorità ai cittadini, dagli inservienti al Sindaco stesso. Regalando a chi visita o vive Palermo la sua immagine più degna da cartolina. Quell'immagine tipica delle istantanee, ad esempio, che si scattano dal belvedere di Monte Pellegrino, in cui si vede in miniatura il golfo di Mondello. Oppure, quelle un po’ più natalizie dei Quattro Canti illuminati, e musicati - quella musica che si sentirebbe se da una semplice fotografia fosse possibile udire un suono -. Queste sì che ci auguriamo siano immagini ever green. Un auspicio al di là di cumuli di immondizia e cassonetti in fiamme.

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