IL CONCERTO/2

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La Kinky Beat: la musica diventa “stravagante”

La musica de La Kinky Beat è un afrodisiaco cocktail di ritmi e suoni: rock steady, reggae, hip hop, rock ’n roll, funk, samba, perfino drum’n bass e jungle

Una serata all’insegna del rock steady, del reggae e dello ska, martedì 20 gennaio alle 22 allo Zsa Zsa Art Factory di Palermo (via Francesco Angelitti 32) con ingresso 5 euro. Il pezzo forte dello spettacolo, targato Terza Riva e Al Capone Agency, sarà La Kinky Beat, giovane band di Barcellona già divenuta famosa grazie al rapido diffondersi del passa parola dei fans sparsi per l’Europa. Ad aprire il concerto degli spagnoli saranno i palermitani Baskaren, anch’essa giovane band dedita al verbo ska, mentre tra un cambio palco e l’altro, prima e dopo la serata si ballerà con il dj set reggae Smoker Corner Sound System.

La Kinky Beat si forma nel maggio 2003 nel fertile humus musicale della capitale catalana. La loro musica è un afrodisiaco cocktail di ritmi e suoni: rock steady, reggae, ma anche hip hop, rock ’n roll, funk, samba, perfino drum’n bass e jungle. Un miscuglio trascinante cui è difficile resistere. Questo sound così eclettico e stravagante (“kinky” significa proprio questo) è in parte frutto della formazione della band. Tutti i componenti provengono infatti da gruppi differenti appartenenti alla realtà di Barcellona: Madjid Faheem (chitarra) e Gerard Casajús (batteria) dal Radio Bemba Sound System di Manu Chao, Matahary (voce) da Radar Bcn, Willy Fuego (voce) dall’Afrodisiand Band, Manolo Machito (percussioni) e Donato (basso) da Trimelón. Dopo aver registrato lunghe sessioni di jamming in un locale di Badalona, la Kinky Beat decide di realizzare subito una demo di cinque tracce incisa nel luglio 2003 in un home studio, grazie anche al supporto di altri amici di Radio Bemba.



Alla realizzazione hanno partecipato nomi illustri tra cui Arecio Smith dei Groove Station alle tastiere, Kike Empercutido dei Jaleo Real al tres cubano, Petete di Radio Bemba al trombone e David y Anouk e Melissa ai cori. Ne esce fuori un disco che cattura l’identità “meticcia” di questo progetto musicale: si può partire da una lenta cadenza raggae per arrivare al ritmo da discoteca o ad una strofa hip-hop, passando dalle percussioni tipiche del mondo latino ad un assolo di chitarra elettrica per finire con gli strumenti elettronici. Attualmente la Kinky Beat si dedica a un’incessante attività live che in pochi mesi l’ha portata ad attraversare tutta la Spagna, e ad oltrepassare i confini iberici con tournée in Francia, Olanda e adesso in Italia. Tra un concerto e l’altro si preparano anche a realizzare il loro primo disco.

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